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lunedì 23 giugno 2008

I Robot Spaziali della ISS (parte 4): MSS (3)

(immagine, Agenzia Spaziale Canadese)

Ecco una nuova puntata dedicata a descrivere SSRMS, il terzo componente del Mobile Servicing System.


Space Station Remote Manipulator System

Lo Space Station Remote Manipulator System è stato il primo braccio robotico ad essere arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale. La missione Shuttle che lo ha portato in orbita è stata la STS-100, decollata il 19 Aprile 2001. A bordo c'era anche il nostro astronauta italiano Umberto Guidoni, il primo europeo a mettere piede nella Stazione Spaziale Internazionale.

SSRMS è parte del contributo canadese al progetto ISS. Esso viene anche detto Canadarm 2, poichè "evoluzione" del Canadarm, il braccio robotico in dotazione ad ogni navetta Shuttle. Rispetto al "cugino" però, SSRMS è un pò più grande e molto più versatile e potente.
Si tratta infatti di un braccio manipolatore simmetrico della lunghezza di circa 17 metri, come mostrato in foto. Ha sette giunti in grado di effettuare movimenti rotatori di +/- 270°, per un totale di sette gradi di libertà, tre per ognuna delle sue estremità (una per ogni asse X Y Z), ed un'altra nel giunto tra braccio ed avambraccio. E' dotato di sensori di forza ed equipaggiato con telecamere in prossimità delle sue estremità per compiere ispezioni visive.

Le sue due parti terminali (una del braccio e l'altra del polso) sono attrezzate ciascuna con un LEE (Latching End Effector), organo terminale che proprio come una morsa è in grado di agganciarsi a particolari punti di attracco disposti in molti siti della Stazione e detti PDGF (Power Data Grapple Fixture).
Questi ultimi oltre che aggancio meccanico forniscono a chi è attraccato energia elettrica, trasmissione dati e video.

La possibilità di agganciarsci alla Stazione con entrambe le sue due estremità conferisce a SSRMS la capacità di "camminare" muovendosi da un PDGF all'altro. E questa era la sua unica possibilità di movimento prima dell'arrivo del Mobile Transporter (MT) e del Mobile Base System (MBS). Una volta agganciato ad un PDGF del MBS il braccio robotico "si fa trasportare" da MT + MBS per tutta la lunghezza della Stazione.

I principali compiti di SSRMS sono: maneggiare, spostare, rilocare grandi payload, compresi i moduli pressurizzati durante le fasi di installazione; fare da supporto agli astronauti durante le attività fuori dalla Stazione (EVA, extra vehicular activity); posizionare lo Special Purpose Dexterous Manipulator "Dexter" in prossimità di un sito di lavoro; compiere ispezioni esterne.

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