Cerca in News Spazio

Visualizzazione post con etichetta csa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta csa. Mostra tutti i post

giovedì 6 aprile 2023

Artemis II, annunciato l'equipaggio per la missione di circumnavigazione della Luna, la prima dopo 50 anni con esseri umani, video by NASA!


NEWS SPAZIO :- La NASA e l'Agenzia Spaziale Canadese CSA hanno annunciato l'equipaggio della prossima missione del programma di esplorazione Lunare Artemis.

Dopo il successo di Artemis I (trovate tutto nella sezione del blog dedicata al link qui sotto)


le attività entrano nel vivo per il prossimo passo di avvicinamento alla luna con la missione Artemis II, che circumnavigherà il nostro satellite preparando la strada alla successiva missione che porterà nuovamente l'essere umano sulla superficie lunare.

I quattro astronauti di Artemis II sono stati annunciati durante un evento svoltosi lunedì scorso ad Ellington Field vicino al NASA Johnson Space Center, a Houston.

Conosciamoli.
   

venerdì 24 dicembre 2021

Telescopio Spaziale James Webb, guardiamo insieme il lancio del più grande telescopio spaziale di sempre! Stream video by ESA Web TV!

(Credit NASA, ESA, CSA)

NEWS SPAZIO :- Siamo al culmine di 25 anni di progettazione e sviluppo, con centinaia di ricercatori coinvolti. Un progetto fantastico che ci aprirà nuove frontiere della conoscenza. E' il telescopio spaziale James Webb (JSWT), il più grande mai costruito ad essere inviato nello spazio.

Prenderà l'eredità del telescopio spaziale Hubble, ma le aspettative e le promesse sono molte, molte di più. Prende il nome in onore dell'amministratore NASA dal 1961 al 1968, durante i programmi Gemini, Mercury ed Apollo.

E' pieno zeppo di tecnologie innovative, esplorerà il cosmo da 1,5 milioni di km di distanza da noi, anche nella banda dell'infrarosso e riuscirà a guardare molto lontano, fino ai bagliori delle prime stelle di 13,5 miliardi di anni fa, all'inizio della creazione dell'universo.

Dopo alcuni rinvii degli scorsi giorni, NASA, ESA ed Arianespace hanno confermato il lancio di Webb per domani 25 dicembre dallo spazioporto europeo di Kourou in Gujana Francese, a bordo di un razzo vettore ESA Ariane V. La partenza è prevista per le 13:20 ora Italiana (CET, Central Europe Time).

Nei prossimi mesi conosceremo tutti i dettagli di questa meraviglia. Iniziamo con le prime informazioni importanti e vediamo il lancio direttamente da questo post.

mercoledì 13 marzo 2019

Gateway Lunare, vince la collaborazione Internazionale! Andiamo sulla Luna, insieme!

(Credit NASA/ESA)

NEWS SPAZIO :- I partner Internazionali del programma Stazione Spaziale Internazionale hanno approvato un piano per continuare lo sviluppo della stazione spaziale Lunare, l'ormai famoso Lunar Orbital Platform Gateway, l'avamposto in orbita intorno alla Luna che servirà da base per supportare l'esplorazione del robotica ed umana della superficie Lunare.

Ogni passo avanti in questa direzione compiuto da uno sforzo collettivo di collaborazione Internazionale non può che essere una bella notizia. Sembra proprio che il "precedente" della Stazione Spaziale Internazionale, il modello di cooperazione che ha portato 15 nazioni a lavorare insieme possa davvero essere replicato. E come ho scritto molte volte in questo blog tutto questo è l'unica cosa possibile se vogliamo esplorare il cosmo.

Il Multilateral Coordination Board, il comitato che sovrintende alla gestione della ISS, ha sottolineato la sua comune speranza che il Gateway possa portare ad un piano economico sostenibile per arrivare sulla Luna e da lì continuare oltre (leggi Marte ed asteroidi, e non solo!)

sabato 6 settembre 2008

Nuovo piano spaziale per il Canada

Arrivano novità dal Canada in ambito spaziale: martedì scorso il Ministro dell'Industria canadese Jim Prentice aveva nominato l'astronauta Steve MacLean come nuovo presidente dell'Agenzia Spaziale Canadese.

Durante il discorso di annuncio della nomina (vedi qui) il Ministro Prentice aveva dato ordine preciso al nuovo presidente di sviluppare una nuova strategia a lungo termine per l'Agenzia. Eccone uno stralcio:


-----
I have given Steve a mandate to make sweeping changes at the CSA. As we stand at this crossroads, he will revitalize the Agency. He will restore its ability to punch above its weight in an international quest. He will develop Canada’s capacity for a new era of prestige and achievement.


And to that end, as one of Steve MacLean’s first acts as new President, the CSA will begin consultations with stakeholders that will lead to a new Long-Term Space Plan. I expect this plan – the fourth in the series – to be as influential for our generation of exploration and development as any plan that Canada has produced for charting our future in space. That’s a tall order. I know that Steve is capable of bringing together the stakeholders. Time is of the essence, and I look forward to the plan in the coming months.
---

Traduzione:

---
Ho dato mandato a Steve per fare cambiamenti radicali nell'Agenzia Spaziale Canadese. Poichè siamo ad un bivio egli rivitalizzerà l'Agenzia. Egli ripristinerà la sua abilità di contare maggiormente nella sfida internazionale. Svilupperà le capacità del Canada per una nuova era di prestigio e realizzazioni.


Ed a tale fine, come uno dei primi atti del nuovo presidente, l'Agenzia Spaziale Canadese inizierà le consultazioni con le parti interessate che porteranno ad un nuovo Piano Spaziale a Lungo Termine. Mi aspetto che questo piano - il quarto della serie - possa essere motivante per la nostra generazione di esplorazione e sviluppo così come lo sono stati i precedenti piani che il Canada ha prodotto per il nostro futuro nello spazio.
Questo è un grande ordine. Io sò che Steve è in grado di riunire le parti interessate. Il tempo è fondamentale ed attendo con impazienza il piano nei prossimi mesi.
---

E' previsto il completamento del nuovo piano per il prossimo novembre.

Che dire, mi sembra che ci sia molta determinazione, motivazione ed energia dietro le parole del ministro. Un approccio deciso quanto mai necessario "nelle cose di spazio".

domenica 13 luglio 2008

Una bella immagine dello Shuttle Endeavour STS-123

(immagine, fonte NASA)

Quando mi capita di buttare l'occhio su qualche bella immagine non resisto e la posto.
Ecco lo Shuttle Endeavour durante la sua ultima missione STS-123 (vedi questo post).

Stivati nel vano di carico della navetta spaziale si riconoscono il modulo logistico giapponese ed il robot canadese Dexter.

Spero vi piaccia.

I Robot Spaziali della ISS (parte 6): MSS (5)

(immagine, fonte Agenzia Spaziale Canadese)

Con questo post si conclude la descrizione dei sistemi robotici che compongono il Mobile Servicing System (MSS) nel segmento americano della Stazione Spaziale Internazionale. Descriviamo quindi l'ultimo contributo canadese al programma ISS, ovvero il robot Dextre.


Dextre

Altrimenti detto SPDM (Special Purpose Dexterous Manipulator) questo sistema robotico completa i dispositivi robotici previsti per il MSS (Mobile Servicing System) della sezione US della Stazione

Dextre è composto da due braccia della lunghezza di 3,5 mt (11.5 ft) ciascuna con sette giunti (tre per la rotazione della spalla, uno per la rotazione del gomito ed altri tre per la rotazione del polso). Esse sono connesse ad una struttura centrale, il tronco, avente anch’esso un giunto in grado di effettuare rotazioni.

Il robot è dotato di vari sensori tra cui sensori di forza e di una telecamera.

Il suo scopo primario è di manutenzione e di sostituzione di componenti esterni della Stazione (ORU, Orbital Replacement Unit). Grazie alle sue capacità operative di movimenti fini e precisi Dexter può svolgere alcuni compiti senza l’intervento umano, minimizzando quindi la necessità di effettuare passeggiate spaziali per gli astronauti.

Dextre viene controllato direttamente dall’interno della Stazione tramite la Robotic Workstation (RWS) usata per controllare il braccio robotico SSRMS (Space Station Remote Manipulator System) già operativo dal 2001 sulla Stazione.

Con una massa complessiva di circa 1560Kg, Dextre ha una capacità di manipolazione di circa 600Kg. Ha una accuratezza nel posizionamento relativo ad un oggetto target di 6 millimetri, incrementale di 2 millimetri. Ha un'accuratezza di forza pari a 2,2 N, il tutto per una potenza operativa medai di 1400 watt.

Dextre è arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale con la missione Shuttle STS-123 dello scorso marzo 2008.


<< --- >>

giovedì 3 luglio 2008

5 anni in orbita per il telescopio spaziale canadese MOST

Lanciato il 20 giugno 2003, il telescopio spaziale MOST (Microvariability and Oscillations of STars - Microvariabilità ed Oscillazione di STelle) continua a meravigliare i suoi creatori (immagine, fonte Agenzia Spaziale Canadese).
Delle dimensioni di una valigia, per un costo di soli 10 milioni di dollari, i suoi primi obiettivi erano quelli di sondare gli strati interni delle stelle attraverso le vibrazioni da loro emesse, secondo una tecnica chiamata astrosismologia.

Le parole del Dr. Jaymie Matthews, Mission Scientist della missione MOST e professore di astrofisica all'Università della British Columbia: "Noi stiamo letteralmente ascoltando la musica delle stelle. E' come usare un telescopio spaziale come un Ipod interstellare".

MOST orbita ad 800Km da Terra e pesa solamente sessanta chilogrammi. Esso include un telescopio spaziale ad alta precisione non più grande di un piatto da cucina. Il dispositivo misura le oscillazioni dell'intensità luminosa delle stelle per determinarne la composizione e dare una stima sulla sua età. Le stelle più giovani sono composte più da idrogeno che da elio. Le onde sonore passano più velocemente attraverso l'idrogeno perché questo è più "leggero" dell'elio. Tali onde sonore generano pulsazioni sulla superficie di una stella, producendo variazioni nella sua intensità luminosa.
MOST misura proprio tali oscillazioni di luminosità, riuscendo così a determinare l'età di una stella. MOST è l'unico dispositivo che compie questo tipo di indagini dallo spazio (normalmente vengono utilizzati grandi e costosi telescopi a Terra).

Altre importanti funzioni di MOST sono l'esplorazione di possibili esopianeti, pianeti extra-solari che orbitano appunto intorno a stelle differenti dal nostro sole. MOST ha misurato le proprietà di molti di tali pianeti, invisibili perfino agli occhi dei più grandi telescopi.
Negli ultimi 18 mesi più di 20 articoli scientifici sono stati pubblicati dai team di scienziati della missione MOST, e molti di più da altri scienziati che hanno accesso ai suoi dati che sono tra l'altro resi pubblici.

MOST è una missione dell'Agenzia Spaziale Canadese guidata dal Dr Jaymie Matthews, del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell' Università della British Columbia.
Il satellite è gestito congiuntamente dalla Dynacon Enterprises Limited, dall'Istituto per Studi Aerospaziale dell'
Università di Toronto (UTIAS), e dalla Università della British Columbia, con l'assistenza dell'Università di Vienna. Altri partner sono: il Centro di ricerca in Tecnologie della Terra e Spaziali (CRESTech) di Toronto; la Radio Amateur Satellite Corporation (AMSAT) (canadesi e statunitensi); la società AeroAstro Inc di Ashburn, in Virginia; la Spectral Applied Research; la Routes AstroEngineering; la Royal Astronomical Society del Canada (RASC), ed un team di scienziati provenienti da tutto il Canada e gli Stati Uniti.

lunedì 23 giugno 2008

I Robot Spaziali della ISS (parte 4): MSS (3)

(immagine, Agenzia Spaziale Canadese)

Ecco una nuova puntata dedicata a descrivere SSRMS, il terzo componente del Mobile Servicing System.


Space Station Remote Manipulator System

Lo Space Station Remote Manipulator System è stato il primo braccio robotico ad essere arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale. La missione Shuttle che lo ha portato in orbita è stata la STS-100, decollata il 19 Aprile 2001. A bordo c'era anche il nostro astronauta italiano Umberto Guidoni, il primo europeo a mettere piede nella Stazione Spaziale Internazionale.

SSRMS è parte del contributo canadese al progetto ISS. Esso viene anche detto Canadarm 2, poichè "evoluzione" del Canadarm, il braccio robotico in dotazione ad ogni navetta Shuttle. Rispetto al "cugino" però, SSRMS è un pò più grande e molto più versatile e potente.
Si tratta infatti di un braccio manipolatore simmetrico della lunghezza di circa 17 metri, come mostrato in foto. Ha sette giunti in grado di effettuare movimenti rotatori di +/- 270°, per un totale di sette gradi di libertà, tre per ognuna delle sue estremità (una per ogni asse X Y Z), ed un'altra nel giunto tra braccio ed avambraccio. E' dotato di sensori di forza ed equipaggiato con telecamere in prossimità delle sue estremità per compiere ispezioni visive.

Le sue due parti terminali (una del braccio e l'altra del polso) sono attrezzate ciascuna con un LEE (Latching End Effector), organo terminale che proprio come una morsa è in grado di agganciarsi a particolari punti di attracco disposti in molti siti della Stazione e detti PDGF (Power Data Grapple Fixture).
Questi ultimi oltre che aggancio meccanico forniscono a chi è attraccato energia elettrica, trasmissione dati e video.

La possibilità di agganciarsci alla Stazione con entrambe le sue due estremità conferisce a SSRMS la capacità di "camminare" muovendosi da un PDGF all'altro. E questa era la sua unica possibilità di movimento prima dell'arrivo del Mobile Transporter (MT) e del Mobile Base System (MBS). Una volta agganciato ad un PDGF del MBS il braccio robotico "si fa trasportare" da MT + MBS per tutta la lunghezza della Stazione.

I principali compiti di SSRMS sono: maneggiare, spostare, rilocare grandi payload, compresi i moduli pressurizzati durante le fasi di installazione; fare da supporto agli astronauti durante le attività fuori dalla Stazione (EVA, extra vehicular activity); posizionare lo Special Purpose Dexterous Manipulator "Dexter" in prossimità di un sito di lavoro; compiere ispezioni esterne.

<< --- >>

venerdì 13 giugno 2008

I Robot Spaziali della ISS (parte 3): MSS (2)

(immagine, fonte Agenzia Spaziale Canadese)

In questo post continuo la descrizione del Mobile Servicing System, il sistema robotico del segmento americano sulla Stazione Spaziale Internazionale. Vediamo il secondo componente.


Mobile Base System


E' la piattaforma montata permanentemente sopra il Mobile Transporter (MT). Essa costituisce la base operativa di appoggio / parcheggio / lavoro sia per i dispositivi robotici che per gli astronauti.
Essa presenta molti componenti importanti: innanzi tutto vi sono quattro particolari "connettori di aggancio" per robot, di nome PDGF (Power Data Grapple Fixture) che forniscono, oltre ad un aggancio meccanico, alimentazione elettrica, connessione dati e connessione video.
MBS presenta anche punti di aggancio per gli astronauti che devono effettuare operazioni EVA. Possiede inoltre ulteriori agganci per "parcheggiare" payloads (Payload/ORU Accomodation, POA).

E' parte del contributo Canadese alla ISS ed è arrivata alla Stazione Spaziale Internazionale nel giugno 2002, con la missione Shuttle STS-111.

<< --- >>

giovedì 27 marzo 2008

Endeavour STS-123 felicemente a casa

Si è conclusa questa notte la missione dello Shuttle Endeavour STS-123 con un atterraggio perfetto al Kennedy Space Center in FLorida alle ore 00:39 GMT (foto a lato, fonte NASA).
Missione importante per la Stazione Spaziale Internazionale, come già discusso in post precedenti. Momento storico in primis per il Giappone (Kibo) e per il Canada (Dexter) per i loro contributi alla costruzione della Stazione, e più in generale momento storico per tutti noi partner della ISS.
16 giorni di missione, cinque passeggiate spaziali, STS-123 è stata la missione più lunga di uno Shuttle per la Stazione Spaziale Internazionale.
I sette astronauti sono stati accolti da un "Bentornato a casa Endeavour!" dal Controllo missione in tre lingue, Inglese, Giapponese e Francese.

STS-123 è stata la 122° missione Shuttle e la 25° per l'assemblaggio della ISS.

Con Endeavour a casa adesso è tempo di prestare attenzione ad ATV Jules Verne, la prima navetta robotizzata Europea che stà "aspettando il proprio turno" per aggangiarsi alla Stazione Spaziale Internazionale per la prima volta in assoluto.

mercoledì 19 marzo 2008

ISS: la nostra casa nello spazio continua a crescere

Con l’installazione del nuovo sistema robotico Dexter e del modulo logistico giapponese ELM-PS si viene a compiere un altro importante passo verso il completamento della Stazione Spaziale Internazionale, la nostra casa nello spazio.

L’equipaggio dello Shuttle Endeavour, dopo tre passeggiate spaziali ha terminato il montaggio di Dexter e lo ha agganciato al laboratorio americano Destiny.


Dexter
Altrimenti detto SPDM (Special Purpose Dexterous Manipulator) quest’ultimo contributo del Canada completa i dispositivi robotici previsti per il MSS (Mobile Servicing System) della sezione US della Stazione (foto precedente, fonte NASA).
Dexter è composto da due braccia della lunghezza di 3,5 mt (11.5 ft) ciascuna con sette giunti (tre per la rotazione della spalla, uno per la rotazione del gomito ed altri tre per la rotazione del polso).
Esse sono connesse ad una struttura centrale, il tronco, avente anch’esso un giunto in grado di effettuare rotazioni.
Il robot è dotato di vari sensori tra cui sensori di forza e di una telecamera. Il suo scopo primario è di manutenzione e di sostituzione di componenti esterni della Stazione (ORU, Orbital Replacement Unit).
Grazie alle sue capacità operative di movimenti fini e precisi Dexter può svolgere alcuni compiti senza l’intervento umano, minimizzando quindi la necessità di effettuare passeggiate spaziali per gli astronauti.
Esso viene controllato direttamente dall’interno della Stazione tramite la Robotic Workstation (RWS) usata per controllare il braccio robotico già operativo da anni (il Canadarm 2, lo Space Station Remote Manipulator System, o SSRMS).
Ma la presenza robotica a nella Stazione Spaziale Internazionale non si limita però ai dispositivi presenti nella sezione US della Stazione: parleremo di questo in un apposito post.
Per adesso accenno solamente al fatto che anche il laboratorio giapponese Kibo avrà due dispositivi robotici, ed a meno di riduzioni dell’attuale configurazione della ISS la sezione Russa sarà dotata anch’essa di un braccio robotico, lo European Robotic Arm, progettato e realizzato dalla nostra agenzia spaziale Europea.

Kibo
Sabato scorso, al quinto giorno di missione è stato aperto il portellone del modulo logistico ELM-PS (Experiment Logistics Module - Pressurized Section) del laboratorio giapponese Kibo.
L’astronauta Takao Doi, una volta entrato nel modulo ha rivolto un saluto al centro di controllo a Tsukuba:

“People in Japan, this is from the Kibo. It’s great pleasure for me to work in the Kibo. This is the opening of a new and magnificent space era for Japan. Congratulations everyone!”

Un momento storico anche per il Giappone quindi, che si somma a tutte le grandi emozioni che stiamo vivendo in queste settimane.

martedì 4 marzo 2008

Missione STS-123: Space Shuttle Endeavour GO per il giorno 11 marzo 2008

Lo Shuttle Endeavour è pronto per la missione STS-123, che partirà l'11 marzo prossimo alla volta della Stazione Spaziale Internazionale e che avrà due compiti principali:
  • l'installazione della prima sezione di Kibo, il laboratorio dell'Agenzia Spaziale Giapponese, che sarà posizionato in una porta del nodo Harmony
  • l'installazione dell' SPDM (Special Purpose Dexterous Manipulator) Dextre, ovvero un nuovo sistema robotico dell'Agenzia Spaziale Canadese progettato per lavorare con Canadarm 2, appartenente al MSS (Mobile Servicing System), cioè il sistema robotico della sezione americana della Stazione Spaziale Internazionale. Dextre è un manipolatore più piccolo, composto da due braccia e sarà impiegato per compiti di manutenzione ove è richiesta alta precisione, compiti che fino ad ora potevano essere svolti solamente da astronauti in EVA
La Stazione Spaziale Internazionale continua così a crescere, avvicinandosi alla sua configurazione finale, che una volta raggiunta la renderà operativa ala 100%, in grado cioè di erogare il massimo delle sua potenzialità scientifiche.