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martedì 19 giugno 2018

MER Opportunity, nel bel mezzo della tempesta di polvere perfetta, una delle più grandi su Marte!

(Credit NASA/JPL-Caltech/MSSS)

NEWS SPAZIO :- E' una delle tempeste di polvere più grandi mai osservate su Marte quella che da un paio di settimane imperversa sul Pianeta Rosso.

Ci riguarda direttamente perché ha causato la sospensione delle attività scientifiche del rover NASA Opportunity. Ma è anche una grande occasione per studiare ed imparare dalla povere turbinante, con l'aiuto degli altri quattro veicoli spaziali NASA che si trovano nel sistema Marziano.

Tre di questi orbitano intorno al Pianeta Rosso, ognuno equipaggiato con speciali fotocamere e strumenti scientifici per analizzare l'atmosfera. Al suolo, il Mars Science Laboratory Curiosity ha iniziato a vedere un aumento di polvere nella sua posizione all'interno del grande cratere Gale. Ed ognuno di loro offre una prospettiva di osservazione unica per meglio comprendere la dinamica di questo fenomeno, cosa fondamentale per le future missioni di esplorazione, robotiche ed umane.

martedì 21 ottobre 2014

Il flyby della cometa "C/2013 A1" con Marte, le astronavi Terrestri tutte in buona salute!

(Credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- La cometa "C/2013 A1" detta anche "Siding Spring" è stata la protagonista della serata di Domenica con il suo passaggio ravvicinato (flyby) con il pianeta Marte.

"Siding Spring" si è avvicinata fino a 139.500 km dalla superficie del Pianeta Rosso nella sua corsa intorno al Sole ed è stata studiata da praticamente tutti gli oggetti alieni che si trovano nel sistema Marziano. Sto parlando delle sonde orbitali Terrestri e dei rover che si trovano sulla superficie del pianeta.

Avevo descritto l'evento in questo precedente articolo dove troverete tutti i dettagli contestuali


lunedì 26 luglio 2010

La più accurata mappa di sempre della superficie di Marte, by Mars Odyssey!


NEWS SPAZIO :- Un grandissimo regalo per la comunità scientifica ed il pubblico di tutto il Mondo. Ecco di cosa parliamo oggi.

I ricercatori dell’Arizona State University's Mars Space Flight Facility (Tempe), in collaborazione con il laboratorio NASA JPL (Jet Propulsion Laboratory) di Pasadena hanno realizzato una mappa globale del Pianeta Marte utilizzando i dati della sonda NASA Mars Odyssey, sin da quando questa ha iniziato ad esplorare il Pianeta Rosso otto anni fa.
Odyssey è infatti in orbita intorno a Marte dall’ormai lontano Ottobre 2001 ed ha iniziato la propria attività scientifica sin dal Febbraio 2002.


Si tratta di un lavoro immenso, più di 21.000 immagini riprese dallo strumento di bordo THEMIS (Thermal Emission Imaging System), una fotocamera multi banda ad infrarossi. Le foto sono poi state normalizzate, concatenate e controllate cartograficamente per realizzare un gigantesco mosaico.

La risoluzione massima ottenuta è di 100 metri. Si tratta della più accurata mappa di Marte fino ad oggi. Ecco l’URL da visitare

http://www.mars.asu.edu/maps/?layer=thm_dayir_100m_v11

La mappa ad alta risoluzione può essere scaricata a sezioni visitando a partire da questa pagina web

http://www.mars.asu.edu/data/thm_dir_100m

Ricordate l’iniziativa “Be a Martian?” Ne avevamo parlato qui

http://newsspazio.blogspot.com/2009/11/chi-vuole-diventare-un-cittadino.html

Andate qui sotto per contribuire all’esplorazione di Marte supportando gli scienziati proprio nella realizzazione della mappa di Marte.

http://beamartian.jpl.nasa.gov/maproom#/MapMars

“Il team del Mars Odyssey THEMIS ha assemblato uno spettacolare prodotto che sarà la mappa di base per i ricercatori di Marte per molti anni a venire “ è quanto dichiarato da Jeffrey Plaut, Odyssey project scientist al JPL. “La mappa costituisce il framework per gli studi a livello globale di proprietà quali la composizione dei minerali e la natura fisica dei materiali in superficie”.

L’immagine che vedete in alto è Valles Marineris, il “Gran Canyon di Marte”. Il rettangolo the vedete è l’area ricoperta dalla seguente foto ad alta risoluzione (100m/pixel) e ricopre una lunghezza di quasi 145 Km (90 miglia).


Immagini, credit NASA/JPL/Arizona State University.

Fonte dati, NASA.

giovedì 22 luglio 2010

Breve periodo di SAFE MODE per la sonda NASA Mars Odyssey

(Immagine, credit NASA/JPL)

NEWS SPAZIO :- Lo scorso 14 Luglio 2010 la sonda americana Mars Odyssey (in orbita dal 2001 intorno a Marte) si è messa in Safe-Mode. Gli ingegneri di missione hanno identificato il problema nella ricezione di dati non previsti da un encoder elettronico il cui compito è controllare il movimento di un giunto cardanico che regola la posizione dei pannelli solari della sonda.

Quando la sonda rileva una situazione non prevista dalla sua programmazione automaticamente si mette in uno stato di diagnostica, appunto il Safe-Mode, in attesa di comandi dalla Terra.

Odyssey è passato ad utilizzare l'encoder di backup. Non sono riportati problemi meccanici al giunto.
I comandi inviati hanno anche ripristinato le comunicazioni con l'antenna ad alto guadagno. Odyssey è uscito dallo stato di Safe-Mode il 16 Luglio 2010.

La criticità in tutto questo è, oltre ai task scientifici propri della missione Odyssey, il fatto che la sonda americana fa anche da ponte radio per le trasmissioni verso Terra da parte dei rover che sono sulla superficie del Pianeta Rosso. Infatti il rover Opportunity non ha potuto trasmettere a Terra durante il periodo in cui Odyssey era in Safe-Mode. Questo lo ha portato quindi a ritardare le seguenti attività scientifiche.

Fonte dati, NASA/JPL.

venerdì 14 maggio 2010

Quarta ed ultima campagna di ascolto NASA per rintracciare la sonda marziana Phoenix

(Immagine, credit: NASA/JPL-Caltech/University Arizona/Texas A&M University)

NEWS SPAZIO:- E' deciso! Dal 17 al 21 Maggio prossimi la sonda NASA Mars Odyssey condurrà la quarta ed ultima campagna di ascolto per rintracciare eventuali segnali provenienti dalla sonda Mars Phoenix Lander.

Dopo i tre tentativi programmati svoltisi a Gennaio, a Febbraio e ad Aprile scorsi e terminati senza captare alcun segnale è stato deciso di fare un ulteriore tentativo alla ricerca del piccolo lander. Odyssey resterà in ascolto durante 61 passaggi sopra il sito di atterraggio di Phoenix.

Nell'emisfero nord di Marte questo è il periodo in cui il Sole è più alto nel cielo. il 13 Maggio si avrà infatti il solstizio estivo, condizioni le più ottimali per generare energia dai pannelli solari della sonda.

Come però è già stato messo in evidenza varie volte Phoenix non fu progettato per resistere alle condizioni di freddo estremo che ha dovuto sopportare durante l'inverno polare marziano. La piccola sonda atterrò su Marte il 25 Maggio 2008 e per cinque mesi (due in più di quanto pianificato) esplorò ed analizzò il suolo marziano producendo risultati entusiasmanti.

Le comunicazioni con la Terra cessarono il 2 Novembre 2008, quando ormai l'inverno era alle porte.

Le parole di Chad Edwards, chief telecommunications engineer per il Mars Exploration Program al laboratorio NASA JPL (Jet Propulsion Laboratory) di Pasadena: "Abbiamo deciso di condurre questa sessione [di ascolto] finale durante il periodo del solstizio estivo, quando sono migliori le condizioni termiche e di energia per Phoenix".

Andate al seguente link per conoscere tutti i dettagli della meravigliosa missione di Mars Phoenix Lander

mercoledì 14 aprile 2010

Nessun segnale da Marte, Phoenix Lander non contatta Mars Odyssey

(Immagine NASA/JPL)

NEWS SPAZIO :- La sonda NASA Mars Odyssey in orbita intorno a Marte non ha ricevuto alcun segnale dal Mars Phoenix Lander durante la terza campagna di ascolto in programma dal 5 al 9 Aprile 2010. Durante questo periodo di tempo Odyssey è passata sopra il sito di atterraggio di Phoenix per 60 volte, ma nessun segnale è stato ricevuto.

Le altre due precedenti campagne di ascolto si erano svolte a Gennaio ed a Febbraio, anch'esse senza esiti positivi.

Phoenix completò la sua missione piena di entusiasmanti scoperte scientifiche nel Novembre del 2008, lavorando su Marte per cinque mesi, due di più rispetto alla missione programmata. Come è stato già ricordato la sonda non era stata progettata per resistere all'intenso freddo dell'inverno marziano, tuttavia sono stati compiuti vari tentativi di ascolto nella speranza che Phoenix potesse riattivarsi una volta che (e se!) i pannelli solari fossero stati nuovamente in grado di generare energia elettrica.

Una differenza significativa in quest'ultima campagna di ascolto era nel fatto che per la prima volta alle latitudini artiche dove è atterrato Phoenix il sole è rimasto sempre sopra l'orizzonte.

La dichiarazione di Chad Edwards, chief telecommunications engineer per il Mars Exploration Program al laboratorio NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadina: "Questa è stata l'ultima delle nostre tre campagne di ricerca di Phoenix pianificate. Il Mars Program valuterà i risultati ottenuti per valutare se siano giustificate ulteriori azioni".

Andate alla sezione del blog dedicata a 'Phoenix' per dare un'occhiata ai risultati della sua fantastica missione


giovedì 8 aprile 2010

Mars Odyssey in attesa di eventuali segnali dalla sonda Mars Phoenix Lander (la terza campagna di ascolto)

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech/University of Arizona)

NEWS SPAZIO :- E' iniziata il 5 Aprile scorso la terza ed ultima campagna di ascolto della sonda NASA Mars Odyssey dalla sua orbita intorno a Marte. Fino al 9 Aprile infatti Odyssey sorvolerà per ben 60 volte il sito di atterraggio della sonda NASA Mars Phoenix Lander e resterà in attesa di un segnale che proverebbe che la piccola sonda è sopravvissuta all'inverno marziano.

A partire dallo scorso Gennaio altre due campagne di ascolto si sono susseguite (la prima e la seconda) senza ricevere alcuna notizia dalla superficie. C'è da dire che Phoenix non è stato progettato per resistere al freddissimo inverno marziano. News Spazio ha seguito con molta attenzione la fantastica missione della piccola sonda terrestre atterrata vicino al polo Nord di Marte il 25 Maggio 2008.

Alla sezione del blog dedicata a Phoenix potete trovare tutte le informazioni e dati di missione


Phoenix smise di comunicare con il centro di controllo a Terra nel novembre del 2008 all'approssimarsi dell'inverno nell'emisfero Nord in cui era atterrato. Le speranze - oggi - che i pannelli solari di Phoenix possano ricaricare le batterie e che vi sia sufficiente energia per riattivare la sonda sono oggettivamente basse.

Vi è però un elemento di differenza rispetto ai mesi scorsi.
Adesso Phoenix è raggiunto dai raggi del Sole per tutto il giorno e ciò pone le migliori condizioni ambientali per consentire una ricarica delle sue batterie. Se non vi sono componenti irreparabilmente danneggiati dal freddo Phoenix è programmato per inviare un segnale rilevabile dalla sonda orbitale Odyssey.

Tra l'altro pare che la NASA abbia una mezza idea di progettare una ulteriore campagna di ascolto più avanti nel tempo.

Al momento nessuna notizia da Marte. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

mercoledì 3 marzo 2010

Mars Odyssey ha concluso la 2° campagna di ascolto, nessun segnale dalla sonda Mars Phoenix

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech/University of Arizona)

NEWS SPAZIO :- L'immagine che vedete qui sopra mostra due momenti piuttosto recenti del sito di atterraggio della sonda Mars Phoenix, nelle regioni a Nord del Pianeta Rosso.
Entrambe le foto sono state riprese dalla sonda MRO (Mars Reconnaissance Orbiter) in particolare dalla fotocamera telescopica dell'esperimento HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment).

L'immagine a sinistra è dell'8 Febbraio 2010, quella a destra è del 25 Febbraio 2010. La cosa che salta di più agli occhi è proprio il progressivo sciogliersi del ghiaccio con l'avanzare della primavera in prossimità del luogo dove il 25 maggio 2008 atterrò la piccola sonda Mars Phoenix Lander.

Al seguente url potete trovere tutte le notizie della sua spettacolare missione sul suolo marziano durata complessivamente 5 mesi, due di più rispetto a quanto pianificato


Purtroppo ancora nessun segnale è stato captato da Mars Odyssey (la sonda NASA in orbita intorno a Marte) che il 26 Febbraio scorso ha concluso la sua seconda campagna di ascolto iniziata il 22 febbraio. Dopo sessanta sorvoli del sito di atterraggio di Phoenix nessun 'beep' è stato udito. Il primo periodo di ascolto si è svolto a Gennaio (30 passaggi orbitali) terminato anch'esso con un nulla di fatto.

Nonostante le probabilità molto basse che Phoenix possa tornare funzionante dopo l'inverno marziano è prevista una terza ed ultima campagna di ascolto sempre ad opera di Odyssey pianificata per il mese prossimo.

Non ci resta che aspettare.

Fonte dati, NASA.

mercoledì 24 febbraio 2010

Iniziata la seconda campagna di ascolto per la sonda Mars Phoenix, per adesso nessuna risposta!

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech/University Arizona/Texas A&M University)

NEWS SPAZIO :- Riprendiamo a parlare della sonda Mars Phoenix Lander e delle speranze che sia uscita "incolume" dall'inverno marziano da poco terminato nella regione polare nord in cui si trova.

La sonda Mars Odyssey in orbita intorno a Marte nel Gennaio scorso aveva effettuato una prima campagna di ascolto per rilevare eventuali segnali provenienti dal piccolo lander, campagna terminata senza ricevere notizie da Phoenix.

Come già indicato in precedenza la seconda campagna di ascolto è iniziata lunedì 22 febbraio scorso. Dopo i primi dieci passaggi orbitali sopra il sito di atterraggio di Phoenix, Mars Odyssey non ha rilevato ancora niente, nessun segnale dal piccolo lander.
Le probabilità di captare un segnale da Phoenix sono tuttavia molto basse. Odyssey continuerà ad ascoltare per altri 50 passaggi (sopra il sito di atterraggio di Phoenix) fino al 26 febbraio.


Una terza ed ultima campagna di ascolto è pianificata per il mese di Aprile, dal 5 al 9, quando il sole sarà continuativamente al di sopra dell'orizzonte rispetto al sito di atterraggio di Phoenix.

Phoenix non è stato progettato per sopportare le temperature estreme ed il peso del ghiaccio dell'inverno artico marziano. Nell'ipotesi in cui però la sonda sia riuscita a "sopravvivere" nel momento in cui riesca a generare sufficiente energia elettrica essa è programmata per svegliarsi e trasmettere un segnale del tipo "Hey, eccomi qui".

Andate a cercare i meravigliosi risultati ottenuti dalla piccola sonda Phoenix durante la sua missione qui sotto



Qui sotto invece trovte una descrizione generale della missione Phoenix


Fonte dati, NASA/JPL.

mercoledì 10 febbraio 2010

In ascolto della sonda Mars Phoenix a partire dal 22 febbraio 2010

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech/MSSS)

NEWS SPAZIO :- Nello scorso mese di Gennaio la sonda Mars Odyssey in orbita intorno a Marte ha effettuato la sua prima campagna di "ascolto" di eventuali segnali provenienti dalla superficie del pianeta Rosso, in particolare dalla sonda Mars Phoenix Lander.
E' sopravvissuta all'inverno delle regioni polari nord? A Gennaio nessun segnale è stato captato.

Il Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena ha pubblicato via Twitter che Mars Odyssey sarà nuovametne in ascolto nei giorni dal 22 al 26 febbraio 2010. La sonda orbitale passerà 60 volte sopra il sito di atterraggio di Phoenix.

Le probabilità che Phoenix sia ancora funzionante dopo aver trascorso l'inverno sotto il ghiaccio marziano sono molto deboli, le speranze invece sono forti.

Qui sotto trovate una descrizione della entusiasmante missione marziana di Phoenix


Seguono alcuni dettagli della prima campagna di ascolto di Odyssey


venerdì 22 gennaio 2010

Terminati i tentativi di gennaio, nessuna notizia da Phoenix Mars Lander

NEWS SPAZIO :- Si sono conclusi con un nulla di fatto i giorni di gennaio pianificati dagli scienziati americani che la sonda NASA Mars Odyssey ha dedicato ad ascoltare la superficie marziana nella speranza di acquisire un segnale proveniente dalla sonda Mars Phoenix (imamgine, fonte University of Arizona).

Odyssey ha effettutato un totale di 30 passaggi orbitali sopra il sito di atterraggio di Phoenix, nelle regioni polari nord del Pianeta Rosso.
Nelle prossime settimane l'area in cui è atterrata la piccola sonda terrestre riceverà maggiore luce solare.
Questo dovrebbe consentire a Phoenix di generare maggiore energia elettrica se - un se molto grosso - l'inverno marziano appena trascorso non lo ha definitivamente rovinato.

Odyssey ha in programma altre sessioni di ascolto, a Febbraio ed a Marzo.

Qui sotto trovate una descrizione della missione marziana di Phoenix


Seguono altri dettagli

http://newsspazio.blogspot.com/2010/01/nessun-segnale-da-mars-phoenix-odyssey.html
http://newsspazio.blogspot.com/2010/01/mars-odyssey-e-in-ascolto-per-captare.html
http://newsspazio.blogspot.com/search/label/Phoenix

Fonte dati, NASA-JPL.

giovedì 21 gennaio 2010

Nessun segnale da Mars Phoenix, Odyssey in ascolto!

(Immagine, fonte NASA/JPL)

NEWS SPAZIO:- La sonda NASA Mars Odyssey, in orbita intorno a Marte sin dall'ottobre 2001, a partire dal 18 gennaio scorso è in ascolto di eventuali segnali provenienti dalla sonda Mars Phoenix Lander atterrara nelle regioni polari del nord di Marte il 25 maggio 2008.

Odyssey ha completato 11 voli sopra il sito di atterraggio della sonda Mars Phoenix, in ascolto di eventuali segnali dal piccolo lander, ma purtroppo fino ad ora niente, nessun segnale è stato ricevuto.

Mars Phoenix é riuscito a sopravvivere al gelido inverno marziano? Le speranze sono davvero poche.
In questa settimana sono previsti altri 19 passaggi di Odyssey, ed altri tentativi sono programmati per febbraio e marzo.

Al seguente url trovate una generale della missione marziana di Phoenix


Qui sotto invece ecco l'indirizzo della sezione del blog dedicata a Phoenix in cui potete leggere dei suoi incredibili successi ottenuti durante la sua estate su Marte


Fonte dati, NASA-JPL.

martedì 19 gennaio 2010

Mars Odyssey è in ascolto per captare eventuali segnali della sonda NASA Mars Phoenix Lander

NEWS SPAZIO :- Il 18 gennaio è arrivato e come anticipato in un precedente post la sonda orbitale Mars Odyssey ha iniziato ad ascoltare possibili eventuali messaggi provenienti dalla superficie di Marte, dalla sonda NASA Mars Phoenix (immagine, fonte NASA).

Il primo passaggio di Odyssey "in range" per ascoltare Phoenix è stato alle ore 3:38 pm PST (6:38 pm EST / 23:38 UTC) corrispondenti in Italia ad oggi alle ore 00:38.

Nessun segnale è stato ricevuto dalla superficie, ma si è trattato solamente del primo passaggio. Ogni due ore circa Odyssey ripasserà sopra il sito di atterraggio di Phoenix.

Andate a questo indirizzo per una descrizione generale della missione marziana di Phoenix


Qui sotto invece ecco l'indirizzo della sezione del blog dedicata a Phoenix in cui potete leggere dei suoi incredibili successi


Aspettiamo
!

martedì 12 gennaio 2010

In ascolto della sonda Mars Phoenix a partire dal 18 gennaio 2010


NEWS SPAZIO :- E' questo uno dei primi eventi del 2010 che mi interessa molto. Sto parlando della possibilità che la sonda NASA Mars Phoenix possa tornare operativa dopo il lungo inverno marziano. Il ritorno del sole nelle regioni del polo nord di Marte porta con sé le speranza che il piccolo lander possa scongelarsi dal ghiaccio di CO2 in cui era avvolto e riprendere a funzionare inviando a Terra un segnale del tipo "Hey, sono ancora qui!".

La notizia oggi diffusa dalla NASA è che a partire dal 18 gennaio 2010 la sonda Mars Odyssey (in orbita intorno a Marte) inizierà ad ascoltare eventuali trasmissioni radio da Phoenix Mars Lander.

Nel novembre 2008 Phoenix terminò la sua missione di 5 mesi trascorsi a studiare il sito in cui era atterrato nel maggio 2008. I dettagli ed i successi della sua spettacolare missione li trovate nella sezione del blog a lui dedicata, al seguente url


Una piccola descrizione della missione è invece qui


Le probabilità che Phoenix possa farsi sentire sono però molto basse, nessun componente del lander è stato progettato per resistere alle condizioni estreme di un inverno polare marziano.

Ad ogni modo nell'ipotesi in cui la piccola sonda fosse sopravvissuta ed i suoi sistemi fossero operativi, essa è programmata per seguire le seguenti istruzioni: una volta che i suoi pannelli solari hanno generato sufficiente energia elettrica, periodicamente Phoenix tenterà di mettersi in comunicazione con uno qualunque dei satelliti in orbita marziana che fungono da ripetitore di comunicazioni verso la Terra ne tentativo di ristabilire una connessione con la NASA.
Durante ogni comunicazione Phoenix utilizzerà alternativamente entrambe le sue due radio ed ognuna delle sue due antenne.



L'orbiter Mars Odyssey passerà sopra il sito di atterraggio di Phoenix circa dieci volte al giorno. Per tre giorni consecutivi a gennaio sarà in ascolto dei segnali dalla piccola sonda. A ciò seguiranno altre due campagne di ascolto (più lunghe), una a febbraio e la successiva a marzo.

Le parole di Chad Edwards, capo ingegnere delle telecomunicazioni per il Mars Exploration Program al JPL (Jet Propulsion Laboratory) di Pasadena: "Non ci aspettiamo che Phoenix sia sopravvissuto, e quindi non ci aspettiamo di ricevere notizie. Tuttavia se Phoenix trasmetterà Odyssey lo ascolterà. Effettueremo un numero sufficiente di ascolti con Odyssey e se non riceveremo alcuna trasmissione da Phoenix allora avremo un alto grado di confidenza che il lander non è attivo".

La quantità di energia solare presente nel sito si atterraggio di Phoenix adesso è circa la stessa di quando la sonda fece la sua ultima comunicazione con la Terra il 2 novembre 2008. Il sole è sopra l'orizzonte circa 17 ore al giorno (marziano). I tentativi di ascolto continueranno fino a che il sole sarà sopra l'orizzonte per tutte le 24,7 ore che compongono il giorno marziano alla latitudine in cui si trova Phoenix.

Durante i tentativi che avranno luogo a Febbraio ed a Marzo, la sonda Mars Odyssey trasmetterà segnali radio che potranno essere ricevuti da Phoenix.

Nella fortunata ipotesi in cui Odyssey captasse un segnare da Phoenix allora Odyssey tenterà di agganciarlo per ottenere informazioni sul suo stato generale. Il task iniziale sarà quello di determinare quali funzionalità di Phoenix saranno operative, fondamentali per la NASA al fine di decidere come procedere.

Le immagini che vedete in questo post sono state riprese il 6 gennaio 2010 dalla fotocamera telescopica dell'esperimento HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment) a bordo della sonda NASA MRO (Mars Reconnaissance Orbiter), un'altra cara amica di questo blog. Esse mostrano il sito di atterraggio di Mars Phoenix. Nella prima si vedono oltre a Phoenix anche lo scudo termico ed il backshell.

Io incrocio le dita!

Immagini, fonte NASA/JPL-Caltech/University of Arizona.

Fonte dati, NASA/JPL.

venerdì 4 dicembre 2009

La sonda NASA Mars Odyssey nuovamente On-Line

(Immagine, fonte NASA/JPL)

NEWS SPAZIO :- Piccolo post per aggiornare sulla situazione della sonda NASA Mars Odyssey che avevamo lasciato nello stato di Safe-Mode dallo scorso 28 novembre 2009.

La notizia di ieri è che la navicella è uscita dallo stato di Safe-Mode ed ha ripreso le operazioni. Il primo compito assunto è stato quello di ponte radio (Communications Relay) per le comunicazioni tra la Terra ed i Mars Esploration Rover Spirit ed Opportunity.

Odyssey riprenderà le proprie osservazioni scientifiche nella giornata di oggi.

Fonte dati, NASA/JPL.

mercoledì 2 dicembre 2009

La sonda NASA Mars Odyssey in Safe-Mode

(Immagine, fonte NASA/JPL)

NEWS SPAZIO :- Sabato 28 novembre la sonda Mars Odyssey si è messa in Safe-Mode.

Odyssey è in orbita intorno a Marte sin dal 2001. Oltre ai suoi compiti di studio del Pianeta Rosso la missione Odyssey ha svolto un ruolo importante come supporto alle missioni di esplorazione marziana, i rover Spirit ed Opportunity e Phoenix Mars Lander.

I tecnici di missione hanno individuato la causa dell'evento che ha innsescato il Safe-Mode. Si tratterebbe di un errore di memoria, molto probabilmente un "memory error external bus", così come già accaduto nel giugno 2008.

La sonda attualmente è in "buona salute", temperatura normale, energia elettrica a livelli nominali ed in comunicazione con la Terra.

Per risolvere il problema alla memoria il team ha inviato ad Odyssey il comando di eseguire un reboot "a freddo" del computer di bordo (spegnere e riaccendere), cosa che la sonda ha effettuato comunicando a Terra che l'operazione è stata completata con successo.

"Questo evento è di un tipo che abbiamo giù incontrato in precedenza, conosciamo quindi una procedura testata per ripristinare le normali operazioni" sono le parole del Project Manager di Odyssey Philip Varghese del laboratorio NASA JPL (Jet Propulsion Laboratory) di Pasadena.

Fino a che Odyssey non sarà in grado di riprendere i compiti di Communications Relay (ponte nelle comunicazioni) per i rover Spirit ed Opportunity quest'ultimi opereranno comunicando direttamente con la Terra.

Fonte dati, NASA/JPL.

giovedì 12 marzo 2009

Mars Odyssey: effettuato il reboot con successo

NEWS SPAZIO :- Si è svolto con successo il reboot del computer principale della sonda Mars Odyssey (vedi qui), inizialmente rimandato per la scoperta di un problema di eccessivo riscaldamento al sistema di navigazione (vedi qui).

Odyssey ha eseguito correttamente i comandi inviati da Terra, e come previsto dagli scienziati di missione il reboot e successivo restart ha eliminato tutti i problemi di memoria accumulatisi negli oltre cinque anni dal suo ultimo reboot (immagine, fonte NASA/JPL).

La procedura eseguita ha avuto un altro importante successo: come sperato, infatti, è stato ripristinato il funzionamento della strumentazione di backup, il Side "B", aumentando quindi la robustezza e la resistenza di tutta la sonda.

Odyssey è in orbita intorno a Marte dal 2001, e fino ad oggi non ha mai avuto la necessità di attivare i componendi di backup. Nel marzo 2006 proprio un componende del Side B cessò di funzionare. Si è trattato di un modulo per la gestione della distribuzione dell'energia elettrica. Adesso che tutto il Side B è nuovamente operativo Mars Odyssey può nuovamente contare sul massimo della ridondanza di bordo.

Dopo il reboot, il team di missione ha iniziato una serie di operazioni per riportare la sonda al suo pieno funzionamento. Nei prossimi giorni i sistemi di bordo saranno accessi ed a partire dalla prossima settimana Odyssey potrà tornare a studiare Marte.

mercoledì 11 marzo 2009

Rimandato il reboot della sonda NASA Mars Odyssey

NEWS SPAZIO :- Il team responsabile della missione Mars Odyssey ha rinviato il reboot del computer principale della sonda, inizialmente pianificato per questa settimana (immagine, fonte NASA/JPL).

Il rinvio è stato deciso a seguito del verificarsi di un evento inaspettato: un aumento nella temperatura in un componente del sistema di navigazione (star camera).

Dopo aver analizzato la situazione gli scienziati hanno raggiunto la conclusione che l'orbiter è "al sicuro", nel suo stato attuale di 'standby' in cui è stato messo come preparazione al reboot, operazione che è stata rimandata fino a che non verrà trovata la causa che ha determinato l'aumento della temperatura.

I dettagli sull'operazione di reboot del computer principale di Mars Odyssey li trovate qui
http://newsspazio.blogspot.com/2009/03/pericoloso-reboot-per-la-sonda-nasa.html

domenica 8 marzo 2009

Pericoloso reboot per la sonda NASA Mars Odyssey

(Immagine, fonte NASA)

NEWS SPAZIO :- E dopo lo scampato pericolo per MRO (vedi qui) ecco l'approssimarsi di un altro momento di suspense. La settimana prossima, infatti, verrà comandata da Terra l'effettuazione di una procedura rischiosa: il reboot del computer per la sonda NASA Mars Odyssey.
Avete presente cosa succede se premete i tasti Ctrl-Alt-Del del vostro computer Windows? Il concetto è lo stesso, spegnere e riaccendere il sistema. E dove sta il rischio? Pensate solamente che Mars Odyssey non resetta il suo computer dal 31 ottobre 2003! Quanti computer sulla Terra non fanno reboot da allora?

La missione Odyssey è alla sua terza estensione di missione (ciascuna della durata di due anni). Effettua osservazioni scientifiche di Marte fornisce il link di collegamento per le comunicazioni tra Terra ed i rover Mer (Mars Exploration Rover) Spirit ed Opportunity che sono sulla superficie del Pianea Rosso.

Dopo attenta valutazione il team di missione ha deciso che è necessario effettuare un reboot del computer di Odyssey per risolvere una potenziale vulnerabilità dovuta ad un aumento di 'memory corruption', causata da raggi cosmici che possono aver investito la sonda e da altri effetti dovuti comunque sempre all'ambiente spaziale particolarmente ostile.

Resettare il computer non è senza rischi ma si ritiene possa risolvere anche un altro problema: l'alimentatore dei dispositivi di Backup (Side B) non funziona da tempo, dal 21 marzo 2007.

Incrociamo le dita!

sabato 22 novembre 2008

Trovate prove di vasti oceani nel passato di Marte


Ecco un'altra notizia a dir poco sensazionale riguardante Marte, datata 17 novembre scorso.

Un gruppo internazionale di scienziati che ha analizzato i dati del GRS (Gamma Ray Spectrometer, Spettrometro a raggi gamma) a bordo della sonda NASA Mars Odyssey ha trovato nuove prove a conferma dell'ipotesi che un tempo (molto lontano ormai) Marte era coperto di oceani per almeno un terzo della sua superficie.

GRS, guidato da William Boynton (Lunar and Planetary Laboratory dell'University of Arizona), ha la caratteristica unica di essere in grado di identificare gli elementi sepolti al di sotto della superficie fino ad una profondità di 33 centimetri, sulla base della radiazione gamma che questi emettono. E' questa caratteristica che portò GRS ad identificare nel 2002 ghiaccio-di-acqua vicino alla superficie nella gran parte delle zone ad alta altitudine di Marte.

Le evidenze rilevate adesso indicano che pochi miliardi di anni fa nelle pianure settentrionali di Marte esisteva un oceano grande 10 volte il nostro mare mediterraneo.

L'immagine mostra in 3D i dati rilevati da GRS sovrapposti ad una topografia costruita dai dati dell'altimetro laser a bordo della sonda Mars Global Surveyor (fonte UA).