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martedì 22 settembre 2015

ExoMars, individuato un problema a due sensori del modulo lander Schiaparelli, by ESA!

(Credit ESA/ATG medialab)

NEWS SPAZIO :- Parliamo del programma ESA di esplorazione di Marte ed in particolare di ExoMars, due missioni in partnership tra Europa e Russia dirette verso il Pianeta Rosso. Le stiamo seguendo da sempre, qui


Ecco brevemente da un precedente post:

La prima missione verrà lanciata nel 2016 ed includerà il Trace Gas Orbiter (TGO) per la ricerca di metano ed altri gas atmosferici che potrebbero essere il segno di processi attivi o biologici o geologici. Vi sarà anche lo Entry, Descent and Landing Demonstrator Module (EDM) che atterrerà sulla superficie del Pianeta Rosso in preparazione alla successiva missione.

Quella che inizierà nel 2018 appunto, la quale prevede di far atterrare un rover su Marte, il primo in assoluto in grado di trivellare il suolo fino ad una profondità di 2 metri, e recuperare così campioni del terreno che sono stati protetti dalle inospitali condizioni presenti in superficie, dove radiazioni ed ossidanti possono aver distrutto eventuali materiali organici.
In questa seconda missione di ExoMars vi sarà anche una Surface Platform dotata di strumenti scientifici per studiare l'ambiente Marziano.

La notizia oggi riguarda un problema tecnico che rimanderà il lancio della prima missione di un paio di mesi.



E' stato infatti recentemente scoperto un problema in due sensori del sistema propulsivo del modulo dimostratore di discesa ed atterraggio Schiaparelli (entry, descent and landing demonstrator module).
Il lancio di ExoMars 2016 inizialmente in programma per Gennaio verrà spostato a Marzo, ancora - molto importante! - all'interno della finestra di lancio.

Schiaparelli è il modulo che testerà le tecnologie Europee per realizzare un atterraggio controllato su Marte. Con i suoi 600 kg di peso il lander viaggerà insieme al Trace Gas Orbiter, il quale si immetterà in orbita intorno al Pianeta Rosso per dare inizio alla sua missione di 5 anni per studiare i gas atmosferici.

Schiaparelli si separerà dall'orbiter tre giorni prima di raggiungere Marte ed entrerà nell'atmosfera Marziana alla velocità di 21.000 km/h. Dopo la manovra di aerobrake per frenarne la corsa nell'alta atmosfera ed una successiva frenata assistita da un paracadute, i suoi propulsori a propellente liquido ne freneranno ancora la velocità di discesa fino a meno di 5 km/h che verranno raggiunti a 2 metri dal suolo.

A quel punto i propulsori si spegneranno ed il lander cadrà a Terra. L'impatto verrà attutito da una struttura deformabile integrata nel modulo stesso.
In tutto saranno passati meno di otto minuti dall'ingresso in atmosfera all'atterraggio, nella regione Marziana denominata Meridiani Planum.

Tuttavia, un difetto è stato individuato in due trasduttori di pressione montati all'interno del sistema di propulsione.

Leggiamo le parole di Don McCoy,  il Project Manager ESA per ExoMars: "E' stato identificato un guasto nel processo di produzione dei trasduttori di pressione e questo porta a timori che possano verificarsi perdite, che rappresentano un grave rischio per un atterraggio di successo su Marte.
"L'ESA ha deciso di non accettare questo rischio e di rimuovere entrambe le unità dal modulo di atterraggio e l'effetto a catena è che non possiamo più mantenere la finestra di lancio a Gennaio 2016 ed andremo invece alla finestra di lancio di backup di Marzo.
"Siamo lieti di aver identificato il problema in tempo utile, e stiamo concentrando tutti nostri sforzi per lanciare il 14 Marzo".

La successiva finestra di lancio sarà infatti 14-25 Marzo e grazie alle posizioni orbitali relative di Terra e Marte, la missione potrà arrivare a destinazione in Ottobre, proprio come se fosse stata lanciata a Gennaio.

I sensori incriminati non fanno parte del loop di controllo necessario all'atterraggio. Sono relativi alla raccolta di dati ausiliari per monitorare il sistema. La decisione presa per non mancare la nuova finestra di lancio è stata quella di rimuoverli piuttosto che sostituirli.

Schiaparelli non è progettato per durare su Marte. E' principalmente un dimostratore tecnologico per preparare le successive missioni. La sua fase scientifica è limitata. Una serie di sensori collezioneranno dati sull'atmosfera durante la sua discesa ed una volta sulla superficie di Marte il lander effettuerà misurazioni locali sul sito di atterraggio solamente per poco tempo, fino a quando avranno energie la sue batterie.
Il modulo ha con sé un riflettore e resterà sulla superficie come target per futuri studi con laser.

Il Trace Gas Orbiter, insieme alle altre missioni orbitali ESA e NASA, fornirà supporto per le comunicazioni del lander Schiaparelli durante tutta la sua missione.

Fonte dati, ESA.

1 commento:

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