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sabato 17 dicembre 2022

Soyuz MS-22, perdita di liquido refrigerante nella capsula attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale


NEWS SPAZIO :- Lo scorso mercoledì 14 dicembre, sulla Stazione Spaziale Internazionale è stata rilevata una perdita all'esterno del veicolo spaziale Soyuz MS-22, attraccato al modulo Rassvet, nel segmento Russo della Stazione.

Il sospettato è il circuito di raffreddamento del radiatore esterno della Soyuz. Il Controllo Missione Roscosmos a Mosca ha quindi rinviato la passeggiata spaziale programmata per la stessa sera per valutare la situazione ed i dati della Soyuz.

Nessuno dei membri dell'equipaggio a bordo della stazione spaziale è mai stato in pericolo e tutti hanno condotto le normali operazioni.
   

Roscosmos sta monitorando con attenzione le temperature della navicella Soyuz, che rimangono entro i limiti accettabili. NASA e Roscosmos coordinano le riprese delle immagini esterne ed i piani di ispezione per valutare la posizione esatta della perdita.
Sono in corso i piani per un'ulteriore ispezione dell'esterno della Soyuz utilizzando il braccio robotico Canadarm2 della stazione.

La perdita è stata rilevata per la prima volta intorno alle 7:45 p.m. EST, corrispondenti in Italia alle 01:45 di giovedì 15 dicembre. I dati di molteplici sensori di pressione nel circuito di raffreddamento hanno mostrato valori bassi. In quel momento i cosmonauti Sergey Prokopyev e Dmitri Petelin si stavano preparando per condurre un'attività extraveicolare, attività sospesa per non rischiare di esporre i cosmonauti al refrigerante fuoriuscito.

Soyuz MS-22 aveva portato sulla Stazione, lo scorso 21 settembre, l'astronauta NASA Frank Rubio ed i cosmonauti russi Sergey Prokopyev e Dmitri Petelin. E' certamente prioritario risolvere questo problema al più presto poiché la capsula russa rappresenta per i tre anche la scialuppa di salvataggio nel caso in cui sopraggiungessero problemi alla ISS tali da dover evacuare la ISS (cosa peraltro mai avvenuta in 22 anni di presenza umana a bordo).

Se però la Soyuz non potesse essere riparata, sarà necessario che Roscosmos invii un'altra Soyuz (senza equipaggio) per sostituirla.

Nel frattempo continuano le analisi di Soyuz, qui sotto vedete il braccio robotico ERA (European Robotic Arm) in servizio nel segmento russo della Stazione che è utilizzato per analizzare la navicella.


Tra le opzioni in corso di valutazione anche la possibilità che la perdita sia stata causata da un micrometeorite. Aspettiamo aggiornamenti.

Immagini e fonte dati, NASA.

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