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venerdì 5 marzo 2010

La Stazione Spaziale Internazionale in questa curiosa immagine radar, by TerraSAR-X

(Immagine, fonte Agenzia Spaziale Tedesca DLR)

NEWS SPAZIO :- Ho trovato questa simpatica immagine radar della ISS ripresa dal satellite tedesco TerraSAR-X il 13 marzo 2008.

Non è un'immagine rilevata nella banda del visibile (le lunghezze d'onda dello spettro delle radiazioni elettromagnetiche che sono direttamente rilevabili dai nostri occhi) ma composta registrando lunghezze d'onda nella banda X, banda delle onde elttromagnetiche che hanno una frequenza che va da 8 a 12 GHz (siamo in piena radiazione radar).

Contrariamente alle fotocamere ottiche i radar non "vedono" superfici. Essi sono più sensibili a spigoli ed angoli che riflettono all'indietro il segnale che le investe.

Qui sotto ho riportato una foto della Stazione che mostra la configurazione che aveva nello stesso periodo in cui la ISS passò nel campo visivo di TerraSAR-X, ad una distanza di 195 Km.

(Immagine, fonte NASA)

Spettacolare, vero?

2 commenti:

  1. Ciao Sergio,Giorgio da trento.Domanda da profano,premesso che immagino la ISS sia in orbita "stabile"..ma l'area cubica di questo spazio "stabile" si sa di quanto si estende?Ovvero,poniamo che la stazione orbitale venga ampliata di un chilometro in ogni direzione,resterebbe ancora stabilmente in orbita o la massa "uscirebbe" da quella specie di lagrange point in cui si trova ora?Oppure ancora..NON è stabile ma retrogada e fra 100 anni cadrà^? non ho ancora capito se è stata dislocata in un punto concretamente immobile e neutro rispetto alle forze di gravità di luna-terra-sole..:D

    Giorgio
    Mezzocorona-Trento

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  2. Ciao Giorgio, la ISS non è in un'orbita particolare tale da renderla 'stabile', è semplicemente in LEO e la sua altitudine varia tra i 360 ed i 450 Km circa.
    Anch'essa quindi risente dell'attrito dell'atmosfera, al punto che la sua orbita decade spontaneamente di circa 100-200 metri al giorno.
    E' quindi necessario innalzarne l'orbita periodicamente, compito che normalmente viene svolto da un cargo Progress o da uno Space Shuttle se capita che siano agganciati alla Stazione quando è programmata la manovra di innalzamento orbitale (anche il cargo europeo ATV durante la sua missione ha effettuato tale innalzamento).
    Alternativamente la Stazione stessa è in grado di innalzare autonomamente la propria orbita utilizzando il sistema propulsivo del modulo Zvezda.

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