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lunedì 25 maggio 2026

Starship v3, successo per il 12° volo di test, la prima volta per il razzo più potente di sempre!

(Credit SpaceX)

NEWS SPAZIO :- Starship ha ripreso a volare, e lo ha fatto nella sua nuova versione Block 3, la più potente di sempre, l'abbiamo conosciuta qui


Un volo davvero spettacolare, con qualche problema certamente, ma occorre ricordare che si è trattato di un volo di test e che l'obiettivo fondamentale è proprio individuare eventuali problemi per far maturare tutto il sistema.

Venerdì 22 maggio 2026 alle ore 18:30 EDT (00:30 di sabato qui in Italia) da Starbase, nel sud del Texas, è partito il 12° volo di test di Starship v3, dal Pad2. Un lancio con parecchie prime volte, la prima volta per tutto il sistema Starship aggiornato alla nuova versione v3, che come abbiamo visto nel post precedente rappresenta un'evoluzione profonda rispetto al passato. Inoltre, sia il booster (Super heavy) che la navetta (Starship) sono equipaggiati con i nuovi motori raptor v3. Ed è stata anche la prima volta per la nuova rampa di lancio di Starbase Pad2.

Rivediamo in questo post le info più rilevanti e le immagini più importanti della missione, immagini tra l'altro di qualità stupefacente.
   

La missione ha preso il via con Super Heavy che ha acceso i suoi 33 motori raptor. Uno di questi si è spento durante l'ascesa, ma nonostante ciò, il veicolo ha continuato regolarmente. Circa 2 minuti e 20 secondi dopo il lancio è avvenuto l'hot staging, con Ship 39 che ha acceso i propri motori e si è separata dal booster. Ma anche qui, uno dei motori della navetta si è spento durante la salita. I cinque rimanenti hanno comunque portato Starship su una traiettoria suborbitale che comunque rientrava nei parametri accettabili di missione.

Super Heavy, dopo la separazione da Ship, avrebbe dovuto eseguire una manovra di boostback per controllare il proprio rientro. Tuttavia la manovra non è riuscita come previsto. Il booster è precipitato nel Golfo del Messico in modo non controllato (l'ammaraggio è avvenuto nell'area di sicurezza predisposta).

Per quanto riguarda Ship 39, sono stati rilasciati correttamente nello spazio tutti e 20 i satelliti Starlink-fittizi ed i due equipaggiati con sensori di imaging che ci hanno regalato stupende immagini della navetta. Inoltre questi avevano il compito di allontanarsi da Starship e di scansionare le piastrelle dello scudo termico del veicolo per valutarne l'integrità prima del rientro atmosferico.

Uno degli obiettivi originali del volo di ship era la riaccensione di un motore raptor nello spazio, una dimostrazione fondamentale per provare la capacità del veicolo di eseguire manovre orbitali. Gestire propellenti criogenici e riaccendere un motore in assenza di gravità è fondamentale per qualsiasi missione futura: cambiare orbita, dirigersi verso la Luna (o verso Marte), tornare a Terra per il recupero e il riutilizzo. Ma a causa della perdita di un motore durante l'ascesa, SpaceX ha deciso di rimandare questo test ad un altro volo.

A circa 50 minuti dopo il lancio, Ship 39 ha iniziato il rientro nell'atmosfera terrestre. La pancia del veicolo si è illuminata del plasma incandescente tipico di questa fase. Durante la discesa la navetta ha eseguito una serie di manovre progettate per stressare la struttura fino ai suoi limiti, compresa una manovra di virata pensata per simulare la traiettoria e l'orientamento necessari per un futuro suo recupero da parte della torre di lancio. Per la frenata finale erano previsti 3 motori, ma ne erano disponibili solo 2 per via di quello spento al lancio. Nonostante ciò, Starship ha eseguito l'accensione di atterraggio con i due motori funzionanti, ed è ammarata nell'Oceano Indiano, esplodendo poco dopo (come previsto dal piano di volo).

Un successo, anche se Flight 12 non ha introdotto obiettivi di missione radicalmente nuovi rispetto ai voli precedenti, ma il punto è che replicare risultati già ottenuti con un veicolo completamente nuovo è di per sé un risultato enorme. La V3 è un progetto ripensato profondamente, con modifiche e aggiornamenti sostanziali rispetto ai predecessori. Ci sono state anomalie, lo abbiamo visto. Ma per un volo di test e per l'approccio di SpaceX di sviluppo iterativo, ogni test ed ogni anomalia generano conoscenza preziosa per il futuro.

Ma il cammino verso questo futuro è ancora lungo, ed Artemis III è un traguardo che non può essere mancato.

Rivediamo qui il lancio

 
Stay tuned!

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