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sabato 11 luglio 2026

Long March 10B, successo nel recupero del 1° stadio del nuovo lanciatore Cinese al suo volo di debutto, video by CCTV!

(Credit CCTV)

NEWS SPAZIO :- Importante notizia per tutta la comunità spaziale. Ieri, 10 luglio, la Cina ha aggiunto il proprio nome ad una lista molto corta.

Un razzo vettore Long March 10B è stato lanciato nel suo volo di debutto. Il suo obiettivo era immettere in orbita un satellite. Obiettivo centrato, e dopo è stato recuperato il suo primo stadio in mare.

Si tratta del sesto sistema di lancio al mondo — e il primo al di fuori degli Stati Uniti — a riuscire nel recupero di un primo stadio durante un volo orbitale. Un evento storico.

E' una notizia che deve essere raccontata. Vediamo di saperne di più.


Per capire l'importanza di questo lancio, bisogna partire da molto più in alto, dal programma Long March 10, il vettore su cui la Cina sta puntando per raggiungere la Luna con esseri umani (Project 921), con l'obiettivo dichiarato di far allunare due taikonauti entro il 2030.

La famiglia Long March 10 si compone di tre varianti. Il CZ-10 vero e proprio è la versione integrale a tre stadi, un core centrale più due booster laterali, in grado di portare 70 tonnellate in orbita bassa, e pensata per lanciare la capsula con equipaggio Mengzhou ed il lander lunare Lanyue.

Il CZ-10A è la variante crew-rated, per la sola orbita bassa, destinata a sostituire i datati Long March 2F e 7 nei voli verso la stazione Tiangong.

E poi c'è il CZ-10B, variante commerciale derivata dalla 10A, con un secondo stadio a metano invece di quello della versione crew, capacità di almeno 16 tonnellate in modalità riutilizzabile. E' stato lui il protagonista del volo del 10 luglio.

E non è stato nemmeno il primo tentativo di recupero. A febbraio 2026 un dimostratore a singolo stadio del CZ-10A aveva già eseguito un test di abort in volo per la capsula Mengzhou, concludendosi con un rientro propulsivo controllato ed un ammaraggio a circa 200 metri dalla nave di recupero.

Veniamo al volo del 10 luglio. Il Long March 10B è decollato alle 06:15 ora italiana (le 12:15 di mezzogiorno, ora locale di Pechino) dal sito di lancio commerciale di Hainan, a Wenchang.

Circa sei minuti dopo la separazione dal secondo stadio, il primo stadio ha eseguito un rientro verticale propulsivo ed è stato catturato da una nave di recupero, la Linghang Zhe ("navigatore"), equipaggiata con un sistema di cattura a rete con smorzamento idraulico.

E' stato adottato un metodo differente da quelli che abbiamo visto fino ad ora, Falcon 9/Heavy di SpaceX e New Glenn di Blue Origin. Il primo stadio del CZ-10B non ha gambe di atterraggio. Si affida invece a dei ganci che agganciano una rete tesa sulla piattaforma di recupero (un concetto che, curiosamente, era stato originariamente proposto da Blue Origin nel 2017, e che la Cina ha ora messo in pratica per prima con successo).

Circa 90 minuti dopo il decollo, la CASC (China Aerospace Science and Technology Corporation) ha confermato anche il pieno successo della missione primaria: l'inserimento in orbita di un satellite del quale non sono stati resi noti né il nome né i parametri orbitali.

Il lanciatore CZ-10B è alto 63 metri, con un diametro di 5 metri ed una massa al decollo di 760.000 kg. Il primo stadio (condiviso con il CZ-10A) ha sette propulsori YF-100K a kerosene/ossigeno liquido, per una spinta complessiva di 890 tonnellate. Il secondo stadio impiega invece il nuovo motore a metano/ossigeno liquido YF-219, al suo primo volo in assoluto. Il vettore è operato da Chinarocket Co., Ltd., il ramo commerciale della China Academy of Launch Vehicle Technology (CALT), a sua volta parte di CASC.

Diamo alcuni numeri per contestualizzare. il CZ-10B è il sesto sistema di lancio al mondo a riuscire nel recupero del primo stadio durante un volo orbitale, dopo Space Shuttle (1981), Falcon 9 (2015), Electron (2020), Starship (2024) e New Glenn (2025). Ma è il primo, tra tutti questi, a riuscirci al proprio volo di debutto: né SpaceX né Blue Origin ci erano riuscite al primo tentativo.

Occorre anche dire però che questo non è stato il primo tentativo cinese in assoluto di recuperare un primo stadio. A dicembre 2025 avevano già debuttato sia il Long March 12A di CASC sia lo Zhuque-3 della società privata Landspace, entrambi equipaggiati con gambe di atterraggio tradizionali. In entrambi i casi il volo orbitale era andato a buon fine, ma il tentativo di atterraggio del primo stadio era fallito durante la discesa.
Un secondo lancio dello Zhuque-3 è atteso entro la fine di luglio, dopo un recente test di accensione statica (static fire) nel segmento commerciale dello spazioporto di Jiuquan.

Un altro elemento di importanza di questo test, oltre ad una dimostrazione di recupero, è che la missione è stata progettata come test di validazione del profilo di volo completo del primo stadio del CZ-10A, il vettore che porterà gli equipaggi cinesi verso la Tiangong ed in un futuro molto vicino, verso la Luna. Ogni dato raccolto in questo volo riduce quindi il rischio tecnico anche per la variante del sistema di lancio per esseri umani.

E' un dato di fatto che il Long March 10B ha dimostrato che la Cina sta colmando, sempre più con metodo ed in tempi rapidi, uno dei divari tecnologici più significativi rispetto ai concorrenti americani per la corsa allo spazio. Continueremo a seguirne gli sviluppi.

Vi lascio con uno splendido video del recupero di CCTV


Stay tuned!

Fonti dati:
SpaceNews

Wikipedia

Scientific American

Global Times

Space.com


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