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mercoledì 10 giugno 2026

Artemis III, la NASA annuncia l'equipaggio della prossima missione Artemis, Luca Parmitano designato pilota! Video by NASA!

(Credit NASA/Bill Stafford)

NEWS SPAZIO :- Annuncio NASA molto importante quello che ha avuto luogo ieri pomeriggio, 9 giugno 2026, in un evento dedicato al Johnson Space Center di Houston.

È stato infatti presentato l'equipaggio della prossima missione del programma di esplorazione Lunare Artemis III, e tra i quattro astronauti assegnati alla missione c'è anche il nostro Luca Parmitano, con il ruolo di pilota!

È la prima volta in assoluto che un astronauta ESA viene assegnato ad una missione Artemis. E quel primo astronauta è un italiano!

In fondo al post avete il video dell'evento. Ma procediamo con ordine.
   

L'equipaggio di Artemis III
Sono quattro gli astronauti selezionati per la missione, con un quinto come membro di riserva.

Il comandante è Randy Bresnik della NASA. Per lui sarà il terzo volo nello spazio. È un veterano della ISS dove ha volato prima con lo Space Shuttle Atlantis (STS-129, 2009) e poi con la Soyuz MS-05, dove ha servito come ingegnere di volo della Expedition 52 e poi come comandante della Expedition 53. Colonnello dei Marines in pensione, pilota collaudatore con oltre 7.000 ore di volo su 95 tipi di velivoli. Un dettaglio significativo: dal 2018 ricopre il ruolo di assistente del capo dell'Astronaut Office per l'esplorazione, dove ha supervisionato lo sviluppo e i test dei veicoli e dei sistemi che saranno impiegati nelle missioni Artemis.

Il pilota di Artemis III è Luca Parmitano, astronauta ESA di nazionalità italiana. Anche per Luca sarà il terzo volo nello spazio. Selezionato dall'ESA nel 2009, ha volato per la prima volta nel 2013 sulla ISS come ingegnere di volo della prima missione italiana di lunga durata (ASI), lanciato con la Soyuz da Baikonur. Chi segue il blog ricorderà certamente la sua prima missione, "Volare". Ed in particolare la "drammatica" EVA del 16 luglio 2013, quando durante un'attività extraveicolare il suo casco iniziò a riempirsi d'acqua a causa di un malfunzionamento del sistema di raffreddamento della tuta, costringendolo a rientrare nella stazione in una situazione di reale pericolo. Un episodio che dimostrò la sua freddezza e capacità di gestire situazioni di emergenza estrema. Luca è tornato sulla ISS nel 2019 con la Soyuz MS-13 per la missione "Beyond", durante la quale è diventato comandante di Expedition 61, il terzo europeo ed il primo italiano a comandare la Stazione Spaziale Internazionale. Colonnello dell'Aeronautica Militare Italiana, pilota collaudatore, ha accumulato oltre 2.000 ore di volo su 40 tipi di velivoli. Si è laureato in Scienze Politiche all'Università di Napoli Federico II e ha conseguito un master in ingegneria dei voli sperimentali all'ISAE-SUPAERO di Tolosa, in Francia. Il direttore generale dell'ESA Josef Aschbacher ha commentato: l'assegnazione di Luca come pilota riflette la profondità dell'esperienza europea nel volo spaziale umano e la sua vasta esperienza operativa in situazioni ad alta pressione. Aschbacher ha inoltre ricordato che il modulo di servizio europeo (European Service Module) fornirà ancora una volta le capacità critiche che alimentano Orion, dimostrando il ruolo centrale dell'Europa nel programma Artemis.

Il primo Mission Specialist è Frank Rubio della NASA, al suo secondo volo. Rubio detiene il record americano di permanenza nello spazio in una singola missione: 371 giorni a bordo della ISS tra il settembre 2022 e il settembre 2023, lanciato con la Soyuz MS-22. E' medico militare e aviatore dell'esercito degli Stati Uniti con oltre 28 anni di servizio.

Il secondo Mission Specialist è Andre Douglas della NASA, al suo primo volo. Selezionato nella classe astronauti del 2021, ha un dottorato in ingegneria dei sistemi dalla George Washington University e ha servito nella Guardia Costiera degli Stati Uniti conducendo operazioni di ricerca e soccorso. Ha lavorato al Johns Hopkins Applied Physics Laboratory su veicoli autonomi e sistemi di esplorazione spaziale. Per Artemis II aveva servito come membro del closeout crew, l'ultimo team a contatto con gli astronauti prima della chiusura del portello.

Come membro di riserva è stato designato Bob Hines della NASA, pilota della missione SpaceX Crew-4 per la ISS (Expedition 67 e 68). Hines si addestrerà insieme ai quattro membri principali e subentrerà nel caso uno di essi non possa partecipare alla missione.

L'addestramento dell'equipaggio inizia immediatamente sui sistemi della capsula Orion e sui lander di test di Blue Origin e SpaceX. 

La missione
Ora vediamo qualche dettaglio sulla missione Artemis III, che come abbiamo visto in questo post precedente


sarà profondamente diversa da come era stata concepita originariamente. Di fatto si tratta di un nuovo volo aggiunto al programma originale.

Artemis III sarà una missione di test in orbita terrestre bassa, progettata per testare e validare le operazioni di rendez-vous e docking tra la capsula Orion ed i due lander lunari commerciali (Starship HLS di SpaceX e Blue Moon di Blue Origin), prima del ritorno degli esseri umani sulla Luna nel 2028, con allunaggio programmato per la missione Artemis IV.

L'attuale profilo di missione prevede una sequenza di lanci multipli coordinati.

Il lander lunare di Blue Origin verrà lanciato per primo. Il veicolo è in grado di restare in orbita per diverse settimane in attesa dell'equipaggio.

Successivamente, l'SLS lancerà Orion con i quattro astronauti. Orion eseguirà il rendez-vous e il docking con il lander Blue Origin, e l'equipaggio trascorrerà circa due giorni agganciato ad esso, effettuando test e dimostrazioni tecnologiche, compreso l'ingresso nel lander. Si tratterà del 1° docking in assoluto del sistema di attracco di Orion. Completate le operazioni con Blue Origin, Orion si sgancerà e resterà in orbita, in attesa del lander di SpaceX.

Starship HLS verrà lanciato e raggiungerà Orion. L'equipaggio trascorrerà circa un giorno agganciato a Starship per test e verifiche. Infine Orion si sgancerà e rientrerà a Terra con ammaraggio nell'Oceano Pacifico.

La durata complessiva della missione sarà di circa due settimane. Naturalmente questo è un programma di massima, la tempistica esatta verrà determinata nei prossimi mesi, anche tenendo conto della maturità che raggiungeranno i due lander e sarà ovviamente influenzata dall'andamento dei lanci e delle operazioni di docking previste.

La NASA ha inoltre specificato che la missione procederà con uno o con entrambi i lander, a seconda della loro disponibilità. Come abbiamo visto negli articoli precedenti, sia SpaceX che Blue Origin hanno sfide significative da superare nei prossimi mesi. Considerate che per l'azienda di Jeff Bezos abbiamo ancora tutte le incertezze derivate del recente incidente al razzo vettore New Glenn di Blue Origin


New Glenn è l'unico lanciatore in grado di portare in orbita il lander Blue Moon. Sto scrivendo un post di approfondimento proprio sul lander di Blue Origin, lo pubblicherò a giorni. I prossimi mesi saranno quindi molto importanti per il programma Artemis e li seguiremo insieme, qui nel blog.

Lo status della missione
Per quanto riguarda lo stato di preparazione di Artemis III, ecco alcuni tra i più importanti progressi recenti NASA. Il modulo equipaggio e il modulo di servizio di Orion verranno connessi quest'estate. Il sistema di docking sarà integrato per la prima volta. I test sullo scudo termico proseguono con ispezioni ad ultrasuoni dei singoli blocchi. Per l'SLS (Space Launch System, il super lanciatore NASA), la sezione motori è in fase di integrazione con il core stage ed i quattro motori RS-25 saranno installati quest'estate. Tutti i segmenti dei booster a propellente solido sono arrivati al Kennedy Space Center. Lo stacking del razzo è previsto per quest'estate.

E certamente per tutti noi di News Spazio, e per chi segue il programma spaziale italiano, la notizia di oggi è un momento da ricordare. Luca sarà il primo astronauta non americano su una missione Artemis, e lo farà con il ruolo di pilota, un ruolo operativo di primissimo piano. È il riconoscimento sia dell'esperienza e delle capacità che Luca ha dimostrato nelle sue due missioni sulla ISS, che dello spessore che il nostro paese ha nell'ambito della comunità spaziale internazionale. Ricorderete che era italiano anche il 1° astronauta europeo a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, il nostro Umberto Guidoni nel marzo del 2001 con la missione dello Space Shuttle STS-100


Concludo con una considerazione. Artemis III sarà una delle missioni più complesse nella storia del volo spaziale con esseri umani a bordo. Coordinare lanci multipli di differenti lanciatori, eseguire docking ed undocking in orbita con veicoli che non hanno mai volato in precedenza in questa configurazione, e farlo tutto secondo una sequenza ben precisa nell'arco di due settimane è un'impresa senza precedenti. Ma è proprio facendo così che si superano i nostri limiti, ed è il compito principale della scienza!

Vi lascio con il video dell'annuncio NASA


Compilmenti Luca ed un grosso in bocca al lupo!

Stay tuned!

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