(Immagine, credit NASA/Equipaggio di Artemis II)
NEWS SPAZIO :- Abbiamo appena parlato nel precedente post del rientro sulla Terra della missione Artemis II, un grande e storico successo per il ritorno sulla Luna di noi esseri umani. Qui il link
Come promesso, a questo punto, vorrei invitare tutti voi a fare una riflessione sul significato che date a questa missione appena conclusasi, specialmente nel contesto globale in cui ci troviamo.
E se volete condividete il vostro pensiero, mi farà molto piacere discutere tutti insieme, come è sempre stata una prerogativa di NewsSpazio, stimolare la discussione e condividere con civiltà il nostro pensiero.
In questo post condividerò le mie riflessioni di getto, su Artemis II ed in generale sull'intero programma di esplorazione lunare. Chi mi conosce potrà indovinare cosa sto per scrivere. Ma è importante parlarne, ora più che mai.
Andiamo!
Per quanto mi riguarda, il mio pensiero è piuttosto semplice, chi mi conosce lo potrà immaginare. Ci troviamo in un mondo in cui sono esplose crisi così gravi e globali, impensabili solamente pochi anni fa.
Da sempre ho scritto in questo blog che l'unica maniera per farcela nelle grandi sfide è lavorare insieme, collaborazione internazionale tra nazioni (pubblico) ed aziende (privato). E la Stazione Spaziale Internazionale è stata e continua ad essere un esempio privilegiato dei traguardi che l'umanità riesce a raggiungere se si lavora tutti insieme.
Ho scritto più volte che 15 nazioni, che si erano combattute ferocemente nelle ultime due guerre mondiali, avevano preso la via della collaborazione, una strada lunga e sì con molte curve, che però alla fine ha generato un programma internazionale di cooperazione per la realizzazione della nostra prima casa nello spazio, la ISS, un progetto attivo ormai da più di 30 anni.
E lo stesso spirito ho visto nel più recente programma Artemis, sono più di 60 paesi che all'inizio del 2026 hanno firmato gli "Accordi Artemis" per l'esplorazione pacifica della Luna ed oltre.
Tutto questo può sembrare anacronistico, proprio per le crisi internazionali e le guerre che abbiamo quotidianamente davanti agli occhi. Percepiamo l'avvicinarsi di un baratro e certamente questo ci spaventa.
Ma proprio per questo, dico io, non possiamo spegnere le luci che ancora ci sono. Non è facile, ma dobbiamo farlo questo sforzo. Il programma spaziale, e la scienza più in generale, ha sempre avuto canali aperti di collaborazione tra nazioni anche in momenti di crisi geopolitiche, basti pensare al fatto che ricercatori russi ed americani hanno continuato a lavorare insieme sulla ISS anche dopo il 2022 (almeno per un certo periodo) o che le collaborazioni scientifiche tra Cina ed Occidente in ambito spaziale rimangono parzialmente attive nonostante le tensioni.
Dobbiamo "attaccarci" a questi esempi positivi e diffondere conoscenza, dialogo, discussioni.
Comunicare, cercare i punti in comune per un dialogo, deve essere sempre un'opzione privilegiata. Specialmente adesso!
Qual è il vostro pensiero?

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