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giovedì 16 aprile 2026

Intelligenza Artificiale, riprendiamo il discorso e continuiamolo insieme per vedere di capirla meglio!


NEWS SPAZIO :- C'è una cosa che mi sta molto a cuore - molto molto! - e che ormai è impossibile da ignorare, è diventato imperativo discuterne insieme. Ed è una delle novità di questa nuova stagione di NewsSpazio. Sto parlando dell'esplosione nelle nostre vite dell'Intelligenza Artificiale.

Se ricordate avevamo già iniziato a parlarne sin dal 2018, inizialmente nella sezione del blog Discussioni e poi in una sezione dedicata. Ma gli ultimi tre/quattro anni sono stati dirompenti, e lo saranno sempre di più, con effetti e ricadute che ancora è difficile immaginare. Oltretutto in un contesto internazionale di rapporti tra paesi mai in crisi come oggi.

Già dalle discussioni che facemmo allora, auspicavo un forte e deciso intervento globale della politica per dare leggi, regole, paletti entro cui far crescere l'IA, in modo da guidarla per diventare quel preziosissimo supporto all'essere umano - come dovrebbe essere ogni tecnologia! - e non una nuova fonte di preoccupazione e timori.

Balzando ai giorni d'oggi non posso che osservare tristemente che così non sta avvenendo, c'è molta confusione, gli esperti sono in disaccordo tra loro, siamo inondati da servizi basati su IA, sempre di più, la politica muove i suoi primi passi, molto timidi devo dire. Come se la IA si potesse ridurre ad un semplice prodotto da vendere.

Dobbiamo discuterne, ed anche parecchio! Non mi riferisco all'aspetto tecnico o rincorrere il flusso di nuovi sistemi basati su IA che sono in grado di fare cose sempre più fantascientifiche, un flusso sempre più crescente che per stargli dietro occorrerebbe occuparsene a tempo pieno.
No, vorrei orientare la discussione sul come dobbiamo approcciarci per capire meglio cosa è e cosa non è questa Intelligenza artificiale e vedere insieme cosa dovrebbe essere fatto affinché possa esserci utile e non dannosa.

L'argomento è complesso ed ha tante facce (tecnica, di utilizzo, di sicurezza, di etica, ecc. ecc.). Le vedremo in questo nuova serie di post dedicati alla IA, che procederà in parallelo all'argomento principale di questo blog, lo spazio. Dai, cominciamo!


Negli ultimi post degli anni scorsi, nella sezione Intelligenza Artificiale del blog avevo iniziato una serie di articoli per spiegare in termini accessibili a tutti il funzionamento dei principali modelli di Intelligenza Artificiale. Arrivammo a descrivere le reti neurali artificiali, mattone fondamentale per tutto ciò che è accaduto poi. Fatemi sapere se avete piacere che continui con quella serie.

In parallelo voglio stimolare la discussione condividendo alcuni argomenti che è fondamentale conoscere per poter capire questo fenomeno orami inarrestabile. Come potete intuire l'argomento in sé è sempre più grande e sempre più complesso. Non ci deve spaventare però! Cercherò di illuminare le aree più significative che possano aiutarCi a ragionare intorno a questa tecnologia che, lo dico subito, da una parte è certamente stupefacente, e contemporaneamente fa venire i brividi alla schiena. Almeno a me, che l'ho studiata all'università e fa parte della mia professione praticamente da sempre.

C'è una premessa importante che voglio fare, non dovrebbe essere necessaria come uomini e donne del 21° secolo, ma da quello che leggo in giro sembra che abbiamo perso molti riferimenti. Vediamo di richiamarli alla mente, formeranno il contesto necessario per inquadrare le nostre discussioni future sulla IA. Dunque, si tratta di questo. Al pari di ogni tecnologia, l'Intelligenza Artificiale è uno strumento, e questo è un fatto. Non proviene da un lontano pianeta con un proprio obiettivo di aiutarci o di conquistarci, no.
E' uno strumento potentissimo e lo diventerà sempre di più. Ma di per sé non ha uno scopo. Prendete per buona quest'ultima frase per il momento, anche se stanno emergendo sistemi IA sempre più autonomi in grado di operare con un obiettivo autonomamente, senza intervento umano (la loro affidabilità è un altro discorso, parleremo anche di questo in futuro).

L'IA come strumento quindi. Pensate ad un coltello, se non lo usate questo se ne sta tranquillo insieme alle altre posate. Di per sé un coltello non ha uno scopo, porta con sé solo la potenzialità di far fare certe cose. Uno scopo lo acquisisce nel momento in cui noi esseri umani gliene diamo uno, "usandolo". Ed anche qui lo scopo non è del coltello, ma di chi lo usa. E questo è vero anche per gli "Agenti IA" che sono molto diffusi adesso, sistemi che possono pianificare ed agire autonomamente per svolgere un compito. Tale compito è loro scopo. Ma sono sempre e solo gli esseri umani che glielo danno. Hanno solamente maggiore indipendenza, maggiore autonomia operativa (anche questa decisa dagli esseri umani).

Questo per dire che la IA non è di per sé buona o cattiva. E come tutte le tecnologie, il suo risultato dipende dall'uso che ne viene fatto. E' sempre stato così per tutti gli strumenti che sono stati creati dagli esseri umani. Esattamente come un coltello, che è buono se serve ad esempio a liberare un sub impigliato in una rete da pesca a 20 metri di profondità. E' cattivo se viene usato per fare del male ad altri esseri umani. E la responsabilità è sempre della mano che lo impugna e che lo usa. Sempre!

Non si tratta di una semplificazione, piuttosto di una generalizzazione. Ed è davvero così. Scrivo questo perché ci serve per avere una prima coordinata fondamentale. Per pensare di poter guidare l'evoluzione nostra insieme alla IA, occorre capire che siamo noi esseri umani che l'abbiamo creata e solo noi possiamo darle una direzione.
Sì, ma quale? e soprattutto come? Dalle precedenti discussioni sulla IA fatte anni fa, e che vi invito ad andare a rivedere, auspicavo che la politica dovesse stabilire leggi e le regole di comportamento per gestire anche questo fenomeno. E' suo e suo soltanto il compito di governare le cose ed i tempi.

Sto dicendo che è facile? Assolutamente no! Avere regole globali specialmente nell'attuale situazione geopolitica internazionale? Sembra quasi impossibile!

Ma possiamo permetterci il lusso di fare i "passeggeri" in questo viaggio? Teniamo a mente che questo viaggio è l'unico che abbiamo, e che ci porterà inevitabilmente verso il nostro futuro ed in quello dei nostri cari.

Informarsi, leggere, conoscere, approfondire, discutere e confrontarsi, cioè alimentare la nostra coscienza critica, per capire, intuire ed imparare come comportarsi di fronte alla IA, sia nel quotidiano che come parte di una società.
E' quanto dobbiamo fare, non è più un lusso da lasciare agli esperti. Tocca a ciascuno di noi avere chiarezza prima e pretendere poi da chi ha responsabilità di governo della cosa pubblica (a tutti i livelli dal nostro comune fino al nostro parlamento ed oltre) di agire nell'interesse di tutti noi.

Difficile? Si, anzi difficilissimo! Enormemente! Ma altrettanto inevitabile. Abbiamo alternative? Ditemi che ne pensate!

Stay Tuned!

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