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sabato 20 agosto 2022

Artemis, presentate dalla NASA le 13 regioni vicine al Polo Sud Lunare per l'identificazione del sito di allunaggio della missione Artemis 3, la 1° con esseri umani per il ritorno sulla Luna!

(Credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Continuiamo a parlare del programma NASA Artemis, una collaborazione internazionale finalizzata al ritorno degli esseri umani sulla Luna.

Il prossimo 29 agosto è in programma la missione senza equipaggio Artemis I che circumnavigherà la Luna e farà rientro sulla Terra. Abbiamo fatto il punto due giorni fa con questo post


Nel frattempo, come preannunciato ieri


la NASA ha reso noto le tredici regioni lunari identificate come possibili aree di atterraggio della missione Artemis 3, la prima con esseri umani a bordo dopo le storiche missioni Apollo degli anni '70 dello scorso secolo. Conosciamole meglio.


Le regioni individuate sono tutte vicine al polo sud. Ciascuna di esse contiene più potenziali siti di atterraggio che verranno individuati in seguito.

Mark Kirasich (vice amministratore associato NASA per la Artemis Campaign Development Division, Washington): "Selezionare queste regioni significa che abbiamo fatto un passo da gigante verso il ritorno di esseri umani sulla Luna, per la prima volta dall'Apollo. Quando lo faremo, sarà diverso da qualsiasi missione precedente, poiché gli astronauti si avventureranno in aree oscure mai esplorate in precedenza da esseri umani e getteranno le basi per un futuro insediamento a lungo termine".

Ecco l'elenco delle 13 regioni individuate, le vedete anche nella grafica in cima al post:

  • Faustini Rim A
  • Peak Near Shackleton
  • Connecting Ridge
  • Connecting Ridge Extension
  • de Gerlache Rim 1
  • de Gerlache Rim 2
  • de Gerlache-Kocher Massif
  • Haworth
  • Malapert Massif
  • Leibnitz Beta Plateau
  • Nobile Rim 1
  • Nobile Rim 2
  • Amundsen Rim

Ognuna di queste regioni si trova entro sei gradi di latitudine dal Polo Sud lunare e collettivamente presentano diverse caratteristiche geologiche.

Insieme, queste regioni forniscono opzioni di atterraggio per tutte le potenziali opportunità di lancio di Artemis III. Gli specifici siti di atterraggio sono strettamente legati alla tempistica della finestra di lancio, quindi più regioni garantiscono la flessibilità per il lancio durante tutto l'anno.

Per selezionare le regioni, un team di scienziati ed ingegneri NASA ha analizzato l'area vicino al Polo Sud lunare utilizzando i dati della missione NASA LRO (Lunar Reconnaissance Orbiter) e decenni di pubblicazioni e scoperte sulle scienze lunari.

Oltre a considerare la disponibilità della finestra di lancio, il team ha valutato le regioni in base alla loro capacità di consentire un atterraggio sicuro, utilizzando criteri tra cui pendenza del terreno, facilità di comunicazione con la Terra e condizioni di illuminazione.
Per determinare l'accessibilità, il team ha anche considerato le capacità combinate del razzo Space Launch System, della navicella spaziale Orion e del sistema di atterraggio Starship fornito da SpaceX (HLS, Human Landing System).

Tutte le regioni considerate sono scientificamente significative per la loro vicinanza al Polo Sud lunare, dove vi sono aree permanentemente in ombra, ricche di risorse e di terreni inesplorati dall'uomo. Sarah Noble (capo della scienza lunare Artemis per la Planetary Science Division NASA): "Molti dei siti proposti all'interno delle regioni si trovano tra alcune delle parti più antiche della Luna ed insieme alle regioni permanentemente in ombra offrono l'opportunità di conoscere la storia della Luna attraverso materiali lunari mai studiati in precedenza".

Il team di analisi ha valutato altri criteri di atterraggio, relativamente a specifici obiettivi scientifici di Artemis III (più in generale andate qui), incluso l'obiettivo di atterrare abbastanza vicino ad una regione costantemente in ombra in modo da consentire all'equipaggio di condurre una passeggiata lunare, limitando nel contempo i disturbi durante l'atterraggio. Ciò consentirà all'equipaggio di raccogliere campioni e condurre analisi scientifiche in un'area "non compromessa", fornendo importanti informazioni sulla profondità, distribuzione e composizione del ghiaccio d'acqua presente nel Polo Sud lunare.

In aggiunta, il team ha anche tenuto conto di altre condizioni di illuminazione. Tutte le 13 regioni contengono siti che forniscono un accesso continuo alla luce solare per un periodo di 6,5 giorni, la durata prevista della missione di superficie di Artemis III. L'accesso alla luce solare è fondamentale per un soggiorno a lungo termine sulla Luna perché fornisce una fonte di energia e riduce al minimo le variazioni di temperatura. Jacob Bleacher (capo scienziato NASA per l'esplorazione): "Sviluppare un progetto per esplorare il sistema solare significa imparare a utilizzare le risorse a nostra disposizione preservando al contempo la loro integrità scientifica. Il ghiaccio d'acqua lunare è prezioso dal punto di vista scientifico ed anche come risorsa, perché da esso possiamo estrarre ossigeno e idrogeno per i sistemi di supporto vitale ed il carburante".

La NASA discuterà delle 13 regioni con la più ampia comunità scientifica ed ingegneristica mediante conferenze e seminari, al fine di sollecitare input sui meriti di ciascuna regione. Questo feedback servirà per la futura selezione dei siti di atterraggio. Inoltre la NASA potrebbe identificare ulteriori regioni da prendere in considerazione.

L'agenzia continuerà inoltre a collaborare con SpaceX per confermare le capacità di atterraggio di Starship e valutarne possibili opzioni.

I particolari siti di atterraggio verranno selezionati dopo aver identificato le date di lancio target della missione, che determinano le traiettorie di trasferimento e le condizioni ambientali in superficie.


Fonte dati, NASA.

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