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martedì 9 luglio 2019

Voyager 1 e 2, un nuovo piano per aumentare la loro vita operativa, by NASA!

(Credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Sono un autentico gioiello dell'umanità, due navicelle spaziali molto speciali, che da 42 anni volano al di là del nostro sistema solare, le sonde gemelle Voyager


che si trovano oggi all'impressionante distanza da noi di 18 miliardi di km.

Il punto è che entrambe hanno sempre meno energia per alimentare gli strumenti scientifici. Negli anni i tecnici di missione hanno ideato strategie molto creative ed una meticolosa pianificazione per mantenerle il più possibile in buona salute.

Adesso un nuovo piano è pronto per aumentare la vita operativa di questi stupendi robot "vintage". M è un piano che include fare scelte difficili, sugli strumenti di bordo e sui propulsori.

venerdì 13 settembre 2013

Voyager 1 ha lasciato la zona di influenza del nostro Sole ed è entrata nello spazio interstellare, video by NASA!

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- "Laddove nessuna sonda è mai giunta prima!" Adesso vi è la conferma ufficiale della NASA che la sonda Voyager 1 ha lasciato il nostro Sistema Solare facendo ingresso nello spazio interstellare, dopo ben 36 anni di viaggio.

E' il primo oggetto creato dall'uomo ad essersi spinto così profondamente lontano, siamo tutti noi che allunghiamo il nostro essere fin dove possiamo, che tentiamo di raggiungere le stelle.

Avevamo lasciato Voyager 1 ai confini del Sistema Solare, in questo post trovate molte utili informazioni

Vediamo adesso come stanno le cose.

mercoledì 12 dicembre 2018

Voyager 2, anche lei ha lasciato la sfera di influenza del Sole entrando così nello spazio interstellare, video by NASA!

(Credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Per la 2° volta nella storia un oggetto costruito dall'uomo ha raggiunto lo spazio interstellare. Si tratta della sonda NASA Voyager 2, come annunciato due giorni fa dai membri del team di missione ad una conferenza dell'American Geophysical Union (AGU) a Washington.

La navicella spaziale è uscita dalla Eliosfera, la sfera di influenza del Sole, continuando il suo viaggio a 18 miliardi di chilometri dalla Terra.

Avevamo già vissuto nel 2013 un evento come questo con la sonda gemella Voyager 1, quando avevo scritto "Laddove nessuna sonda è mai giunta prima!"


Analizzando i dati dai differenti strumenti di bordo, gli scienziati di missione hanno potuto determinare che il 5 Novembre scorso la sonda ha superato il bordo esterno della eliosfera.

lunedì 4 dicembre 2017

Voyager 1, testati con successo propulsori di assetto che non venivano accesi da 37 anni

(Credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Una piccola notizia in sé, un evento comunissimo in astronautica, ma da cui possiamo leggere anche un bel significato simbolico.

Immaginate, una sala di controllo, un satellite che a causa della sua attività ha bisogno di un piccolo aggiustamento dell'assetto per restare orientato verso Terra ed essere quindi in grado di comunicare con noi. Il team di missione invia alla sonda i giusti comandi e questa li esegue, accendendo i propulsori di assetto per effettuare la manovra.

Ebbene, qualcosa di simile è accaduto pochi giorni fa al NASA Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California. La cosa che fa notizia è che la sonda in questione è il Voyager 1 ed i razzi che si sono accesi erano dormienti da ben 37 anni!

lunedì 25 giugno 2012

Sistema Solare, ultima frontiera, by Voyager 1!

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- E' un bellissimo titolo, fa molto Star trek, vero? Eppure è ancora meglio proprio perché dietro di esso vi è una storia vera, vera ed emozionante.

E' una storia iniziata nel 1977 e che dura ancora oggi. E' la storia delle sonde interplanetarie Voyager!

Secondo gli ultimi dati Voyager 1 ha incontrato una regione di spazio in cui è parecchio aumentata l'intensità delle particelle cariche elettricamente provenienti da oltre il nostro Sistema Solare, quelle che si generano quando le stelle diventano supernovae.

Secondo gli studiosi non vi sono dubbi, la piccola sonda Terrestre è al limite del nostro Sistema Solare.

martedì 5 settembre 2017

Voyager 1, 40 anni fa il lancio di uno dei programmi spaziali più ambiziosi di sempre, by NASA!


NEWS SPAZIO :- 5 Settembre 1977 e 20 Agosto 1977, sono le date del lancio rispettivamente delle sonde Voyager 1 e Voyager 2, per quello che è certamente uno dei programmi spaziali NASA più incredibili ed ambiziosi di sempre.

Siamo a 40 anni da quel momento e le sonde continuano ancora oggi il loro meraviglioso viaggio fuori dal nostro Sistema Solare.

Voyager 1 si trova attualmente a circa 21 miliardi di km da noi, nello spazio interstellare, e Voyager 2 lo segue non molto distante.

venerdì 7 maggio 2010

Problemi per la sonda Voyager 2 ai confini del sistema solare

(Immagine, fonte NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Voyager 2. Data di lancio 20 Agosto 1977, appena due settimane prima della sonda gemella Voyager 1. Stiamo parlando della storia dell'astronautica, una storia del tutto attuale se pensate che adesso - dopo ben 33 anni - Voyager 2 è ai confini del nostro sistema solare e continua a lavorare e ad inviare dati scientifici. Almeno fino al 22 Aprile scorso, quando il team di missione a Terra si accorse che tali dati in arrivo dalla sonda non erano leggibili.

I tecnici stanno lavorando per individuare l'anomalia. Dai primi dati di diagnostica ricevuti il giorno 1 Maggio la sonda sembra essere in buona salute e la causa del problema pare sia il 'flight data system' responsabile di formattare i dati da inviare a Terra.


Occorrono 13 ore per far arrivare un segnale da Terra al Voyager ed altrettante ore per ricevere dati. Al fine di effettuare ulteriori indagini gli ingegneri di missione hanno messo la sonda in uno stato in cui trasmette solamente informazioni di diagnostica sulla salute dei suoi sistemi di bordo.

Le due sonde Voyager 1 e 2 sono gli oggetti più distanti mai inviati dall'uomo. Adesso sono al confine con la eliosfera, la "bolla" che il sole crea intorno al sistema solare. I manager di missione ritengono che Voyager 1 (che funziona normalmente) uscirà dal sistema solare ed entrerà così nello spazio interstellare da qui ai prossimi cinque anni, seguito poco dopo da Voyager 2.

La distanza attuale dalla Terra è di circa 13,8 miliardi di Km per Voyager 2 e di 16,9 miliardi di Km per Voyager 1.

Qui sotto un bellissimo video NASA sulla missione Voyager.



Andate a questo link per vedere una delle più belle immagini di sempre realizzata proprio dalla sonda Voyager 1


Fonte dati, JPL.

martedì 18 maggio 2010

Sonda interplanetaria Voyager 2, individuato il problema di trasmissione dati

(Immagine, credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Continuiamo a parlare della sonda NASA Voyager 2, giunta ai confini del nostro sistema Solare ed affetta ormai da alcuni giorni da un problema che ne causa la trasmissione errata dei dati scientifici. Ne abbiamo discusso qui


Ebbene, sembra che sia stata trovata la causa del problema. E' di ieri infatti la notizia pubblicata dalla NASA-JPL che a rendere illeggibili i dati scientifici provenienti dalla sonda è stato un arbitrario cambio di valore da 0 a 1 all'interno di una singola cella di memoria nel computer di bordo.

Questa singola transizione di valore di un bit (un solo bit!!!) ha alterato il pattern dei dati (la struttura, il formato) che Voyager invia a Terra.


Il 12 Maggio scorso gli ingegneri di missione ricevendo una lettura completa dei dati del flight data system computer responsabile della formattazione dei dati scientifici, si erano accorti che un bit nella memoria aveva un valore errato. Ricreando questa condizione in laboratorio è stato riprodotto l'errore.

La prossima mossa, pianificata per domani 19 Maggio 2010, è quella di resettare il bit "incriminato" sul Voyager per riportarlo al suo valore 'ZERO'.

Fonte dati, NASA-JPL.

giovedì 1 settembre 2022

Voyager 1, risolto il mistero dei dati senza senso!

(Credit NASA/JPL-Caltech)

NEWS SPAZIO :- Andiamo un po' oltre i confini del nostro sistema solare. Abbiamo già parlato varie volte delle sonde Voyager .

Da qualche mese Voyager 1 si comporta in modo strano. Funziona normalmente, riceve ed esegue i comandi dalla Terra, raccoglie dati scientifici e li trasmette a Terra. Ma i dati ricevuti e relativi alla telemetria del sistema di articolazione e controllo dell'assetto della sonda (AACS, Attitude Articulation and Control System), quello che tra l'altro mantiene l'antenna di Voyager 1 puntata verso la Terra e che quindi consente di avere una collegamento attivo con il controllo missione, sono invalidi, sembrano essere casuali e non riflettono ciò che sta effettivamente accadendo a bordo.

Nessun allarme è stato innescato a bordo, la sonda non si è messa nello stato di emergenza "Safe Mode" ed il segnale ricevuto a Terra non si è indebolito, suggerendo che l'antenna rimane orientata correttamente verso di noi.

Ebbene, la notizia che è i tecnici di missione hanno risolto il problema, anche stanno ancora cercando la causa principale.

giovedì 7 aprile 2016

New Horizons, il vento Solare ai confini del nostro Sistema Solare

(Credit NASA's Goddard Space Flight Center Scientific Visualization Studio, the Space Weather Research Center (SWRC) and the Community-Coordinated Modeling Center (CCMC), Enlil and Dusan Odstrcil (GMU))

NEWS SPAZIO :- Parliamo della sonda NASA New Horizons. Grazie a lei stiamo conoscendo sempre meglio il lontano pianeta Plutone, con dati incredibili ed immagini splendide.
La sonda ha inviato a Terra nuove preziosissime informazioni, più di tre anni di misurazioni del vento Solare, il costante flusso di particelle emesse dalla nostra Stella, in una regione del sistema solare poco visitata dai veicoli spaziali Terrestri.

Questi dati unici riempiono il vuoto tra ciò che vedono altre missioni più vicine al Sole e ciò che le sonde Voyager registrarono decenni fa e sono una fonte unica per validare ed aggiornare i modelli matematici realizzati dagli astronomi relativi all'ambiente spaziale attraverso tutto il Sistema Solare.

Una nuova ricerca pubblicata in Astrophysical Journal Supplement descrive le nuove registrazioni di New Horizons, le osservazioni degli ioni del vento Solare che la sonda ha incontrato durante il suo viaggio.

martedì 29 dicembre 2009

PALE BLUE DOT, la più significativa immagine di sempre del vuoto cosmico!


NEWS SPAZIO :- Voglio proprio vedere chi di noi non resterà affascinato dall’immagine che trovate in questo post. Si tratta forse della foto più significativa di sempre. Molti di noi la conoscono già ed ogni volta che la guardo non riesco a non incantarmi.

5 settembre 1977. E’ la data del lancio di una sonda NASA il cui compito è quello di studiare il sistema solare esterno, gettando un po’ di luce sui grandi pianeti come Giove e Saturno.

Il nome di quella sonda è Voyager 1. Sedici mesi dopo il lancio raggiunse Giove e dopo circa due anni si avvicinò a Saturno. Ma la sua corsa verso l’esterno del sistema solare è continuata. Oggi, a trentadue anni dal lancio Voyager 1 viaggia alla velocità di 17 Km/sec (diciassette chilometri al secondo!) ed è a circa 16,5 miliardi di chilometri da noi, una distanza che fatichiamo ad immaginare. Eppure essa si trova a meno di 1/200 della distanza che la separa dalla stella più vicina, che raggiungerà (o forse no) tra 40.000 anni.

Nel 1990 Voyager 1 si trovava a circa sei miliardi di chilometri dalla Terra, molto al di là di Plutone. L’astronomo americano Carl Sagan propose agli scienziati di missione di far ruotare di 180° la fotocamera del Voyager (di girarsi all’indietro) e di scattare una fotografia.

La NASA approvò ed il risultato è proprio l’immagine che vediamo qui sopra, a cui è stato dato il nome di "Pale Blue Dot". E’ parte della prima ripresa del nostro sistema solare da molto molto lontano.

Se guardate bene la foto - fate click all'interno per vederla alla sua massima risoluzione - in mezzo a quella vastità immensa di vuoto potrete scorgere un piccolo puntino azzurro. Siamo noi! E’ la nostra Terra!

Da quella grandissima distanza tutto il nostro pianeta è grande poco meno di un puntino di luce, 0,12 pixel per l’esattezza (le bande luminose che vedete nell’immagine sono solamente un effetto fotografico dovuto alla luce del sole sulle lenti).


Alcune delle riflessioni di Sagan: "Look again at that dot. That's here, that's home, that's us. On it everyone you love, everyone you know, everyone you ever heard of, every human being who ever was, lived out their lives. Every king and peasant, every young couple in love, every mother and father, hopeful child, every teacher of morals, every ‘superstar’, every ‘supreme leader’, every saint and sinner in the history of our species lived there...".

[Trad.]: "Guardate ancora quel puntino. E’ qui, è casa, siamo noi! Lì ci sono tutti quelli che amate, tutti quelli che conoscete, tutti quelli di cui avete sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito e che ha vissuto la propria vita. Ogni re ed ogni contadino, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, ogni promettente figlio, ogni insegnante della morale, ogni ‘superstar’, ogni ‘leader supremo’, ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie ha vissuto lì".

Voglio aggiungere solamente una cosa: in quel piccolo puntino azzurro ci siamo anche noi, adesso!

Buon 2010 a tutti!

Fonte dati ed immagini, NASA.

lunedì 24 maggio 2010

Voyager 2, risolto il problema della errata formattazione dei dati scientifici

(Immagine, credit NASA)

NEW SPAZIO :- Ecco un veloce aggiornamento riguardante la sonda NASA Voyager 2 ai confini del nostro sistema solare, secondo quanto pubblicato dalla NASA relativamente alla felice risoluzione del problema verificatosi alcuni giorni fa che aveva causato un'errata formattazione dei dati scientifici prodotti dalla sonda stessa.

Gli ingegneri di missione avevano già individuato che il glitch era dovuto ad un unico bit nella memoria del computer di bordo che inaspettatamente aveva assunto valore 1 invece che 0, cosa che aveva reso illeggibili i dati scientifci generati.

Ebbene, la notizia è che il 19 Maggio scorso il team a Terra ha inviato alla sonda il comando di reset di tale bit. Il giorno dopo è giunta dal Voyager la conferma che il reset è stato effettuato con successo.
Gli ingegneri di missione continuano a monitorare i dati di diagnostica provenienti dal Voyager e se il "famoso" bit resterà a ZERO verrà comandato alla sonda di riprendere le osservazioni scientifiche.

Fonte dati, NASA-JPL.

venerdì 7 febbraio 2014

La più bella stella della sera, la meravigliosa immagine della Terra ripresa dalla superficie di Marte, by Curiosity!


NEWS SPAZIO :- Abbiamo già visto qualcosa di molto simile, ma il suo fascino è sempre forte. Mi riferisco alle foto in cui si vede la Terra dallo spazio, più l'immagine proviene da lontano, più il nostro pianeta è piccolo e maggiore è l'emozione.
La foto più significativa è certamente Pale Blue Dot, ripresa nel 1990 dalla sonda Americana Voyager 1, eccola


Quella che vi propongo oggi è altrettanto affascinante, e ci mostra la nostra casa ripresa dalla superficie di Marte.

mercoledì 2 ottobre 2013

Lo Shutdown del Governo Federale USA, la NASA in pausa!


NEWS SPAZIO :- Ve ne sarete certamente accorti, da oggi il sito web della NASA non è disponibile, così come tutti i servizi di comunicazione dell'Ente Spaziale Americano.

Essendo un organismo governativo risente in pieno dello "Shutdown" del Governo Federale USA.

Non siamo un blog di politica, quindi limitiamoci ad esaminare gli eventi per ciò che questi impattano sulle attività spaziali presenti e future.

lunedì 23 febbraio 2009

L°oceano d°acqua liquida nel sottosuolo di Europa

(Immagine, NASA/JPL/University of Arizona/University of Colorado)

NEWS SPAZIO :- In questo post rispondo ad una domanda di un lettore fatta qui
: "Come hanno fatto gli scienziati a scoprire che nel sottosuolo di Europa c'è un oceano di acqua liquida?"

Le ipotesi degli scienziati si basano principalmente sui dati della sonda NASA Galileo, lanciata il 18 ottobre 1989 a bordo dello Space Shuttle Atlantis STS-34. La sua missione è stata quella di studiare il sistema gioviano, composto dal gigante gassoso Giove e dalle sue lune.

Galileo arrivò in orbita gioviana il 7 dicembre 1995, dopo poco più di sei anni di viaggio e sfruttando la spinta gravitazionale di Venere e della Terra. Ill 21 settembre 2003, dopo otto anni di attività, la missione terminò con l'invio della sonda all'interno della densa atmosfera di Giove con una velocità di 50 Km/sec, cosa che ne provocò la sua completa distruzione.

Prima della missione Galileo le conoscenze che gli scienziati avevano sulla sua luna Europa erano limitate: una piccola luna ghiacciata con una superficie molto luminosa coperta da deboli linee scure. Adesso gli scienziati hanno le prove di un giovane e sottile guscio di ghiaccio, probabilmente in lento movimento sopra la superficie di un oceano d'acqua profondo 100 Km.

Si ritiene che l'acqua sia allo stato liquido a causa del calore generato dalle maree provocate dall'interazione gravitazionale di Giove.

Sono state confrontate le immagini di Europa prodotte da Galielo con quelle rilevate dal precedente programma spaziale Voyager e le differenze caratteristiche sono compatibili con la presenza di un oceano liquido al di sotto della superficie.

Inoltre nel 1994 il telescopio spaziale Hubble scoprì che Europa possiede una debole atmosfera composta di ossigeno, non di origine biologica però, ma molto probabilmente generato dall'interazione della luce solare e di particelle cariche con la sua superficie ghiacciata. Tale interazione porta alla formazione di vapore acqueo che poi si dissocia in ossigeno ed idrogeno (quest'ultimo poi sfugge all'attrazione gravitazionale della luna e si disperde nello spazio).

La sonda Galileo ha anche scoperto che Europa possiede un debole campo magnetico, il quale varia periodicamente durante il passaggio della Luna all'interno del grande campo magnetico di Giove, e questa viene indicata come una altra possibile prova della presenza di un grande oceano d'acqua al di sotto della superficie.

Ne sapremo certamente di più con le prossime missioni congiunte NASA-ESA su Giove .

martedì 26 febbraio 2013

Una meravigliosa foto del polo nord "esagonale" di Saturno, by Cassini!

(Immagine, credit NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

NEWS SPAZIO :- La sonda Cassini ha ripreso questa spettacolare immagine del polo nord di Saturno. Scattata il 27 Novembre scorso con la sua wide-angle camera Cassini ha usato un particolare filtro sensibile alle lunghezze d'onda del quasi-infrarossi (750 nm).

E' arrivata la primavera nell'emisfero nord del grande pianeta, la cui ombra sembra cancellare parte degli anelli che lo circondano.

martedì 19 giugno 2018

Vita extraterrestre nell'Universo... parliamone!

(Credit NASA/Jenny Mottar)

NEWS SPAZIO :- Riprendiamo il cammino delle nostre discussioni iniziato qualche mese fa con una nuova sezione del blog che periodicamente propone un argomento di discussione tra quelli che più sono attuali e magari anche meno dibattuti dai media.
Potete contribuire liberamente a tutte le discussioni, questa ed anche a quelle passate. Basta andare alla sezione che trovate a questo URL


Finora abbiamo parlato di cose davvero toste e devo dire che i lettori hanno risposto e stanno rispondendo molto bene. Perfetto, è proprio questo uno degli obiettivi di questo blog, stimolare la discussione e portare la nostra attenzione su temi che ci riguardano direttamente, anche se la percezione comune spesso è di altro parere.

Oggi propongo una provocazione, giusto per gettare un po' di luce su di angolo che merita di essere approfondito. Resto in ambito spaziale e la domanda è semplice.

C'è un argomento che da millenni occupa le passioni delle menti umane, avanzando indenne nei secoli e stimolando sempre più la nostra fantasia ed i nostri dibattiti, siano questi filosofici, religiosi, tecnologici. E c'è una domanda che ne è la sintesi più netta. Siamo soli nell'Universo?

No, non è questo l'interrogativo di oggi. E' solo il punto di partenza per la nostra riflessione.

sabato 10 dicembre 2022

Artemis I, domenica 11 dicembre il ritorno dalla Luna con l'ammaraggio sulla Terra, vediamo insieme la diretta video di NASA TV!

(Credit NASA)

NEWS SPAZIO :- Siamo arrivati all'ultimo capitolo della missione Artemis I, il primo passo per la ripresa dell'esplorazione umana della Luna e non solo. Abbiamo parlato tanto di questa missione e del programma Artemis, programma internazionale a guida NASA per stabilire una presenza umana a lungo termine sulla Luna, Marte ed oltre. Trovate tutto nella sezione dedicata del blog, qui


Da questo post possiamo vedere in diretta il rientro della capsula Orion, previsto per domani domenica 11 dicembre, al suo 25° giorno di missione.

Il punto di ammaraggio è al largo della costa di Baja vicino all'isola di Guadalupe. La diretta video di NASA TV avrà inizio alle 17:00 ora italiana. Lo splashdown è previsto per le ore 18:39.

Vediamo insieme questo storico nuovo passo, direttamente da questo post. Nel frattempo capiamo meglio cosa accadrà nelle prossime ore.
   

mercoledì 21 febbraio 2018

Sondagggio #4 "NewsSpazio Community", i risultati

(Credit NewsSpazio)

NEWS SPAZIO :- E' ora di parlare dell'ultimo sondaggio che abbiamo lanciato, vediamo insieme i risultati alla domanda che ormai ci facciamo ad ogni inizio anno


cosa dell'anno appena trascorso ci ha attirato maggiormente, quali post del 2017 sono stati per i più significativi per tutti noi di News Spazio?

Rispetto all'anno precedente ho portato a 7 il numero massimo di articoli che ciascuno di voi poteva scegliere. E devo dire che questo 2017 ce ne ha avuti di momenti ed eventi spettacolari.

Che cosa ha preferito quest'anno la "NewsSpazio Community"? Andiamo a vedere.


martedì 18 luglio 2017

New Horizons, a volo radente su Plutone e Caronte, video mozzafiato

(Credit NASA/JHUAPL/SwRI/Paul Schenk and John Blackwell, Lunar and Planetary Institute)

NEWS SPAZIO :- E' un video eccezionale quello pubblicato dalla NASA nel suo sito. Anzi sono due! Corriamo ai confini del nostro sistema Solare, nel sistema di Plutone. Ricordiamo ancora la spettacolare missione della sonda New Horizons che nel Luglio del 2015 ha effettuato un passaggio ravvicinato, un flyby, registrando fantastici dati che hanno cambiato completamente tutta la nostra concezione di quel piccolo pianeta così lontano.

Trovate tutto nella sezione 'New Horizons' del blog, a questo indirizzo


Ebbene, mettendo insieme le fantastiche immagini della superficie di Plutone e della sua maggiore luna Caronte con i modelli basati sui dati di elevazione, gli scienziati di missione ci mostrano cosa significa volare al di sopra della superficie di entrambi i mondi, con un punto di vista anche più vicino rispetto a quanto raggiunto dalla sonda. Due video eccezionali!